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  • N 4749

    Orrore a Ceuta, cucciolo di delfino trascinato fuori dall’acqua e poi esibito come un trofeo: chieste indagini

    Un cucciolo di delfino sarebbe stato colpito e ucciso su una spiaggia di Ceuta. Una petizione chiede indagini per individuare i responsabili. Un cucciolo di ... Leggi tutto

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    Un cucciolo di delfino sarebbe stato colpito e ucciso su una spiaggia di Ceuta. Una petizione chiede indagini per individuare i responsabili.

    Un cucciolo di delfino è stato trovato senza vita mercoledì 2 settembre 2026 sulla spiaggia del Trampolín, a Ceuta, città autonoma spagnola situata sulla costa nordafricana. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni e riportato dai media locali, il giovane cetaceo si trovava disorientato a poca distanza dalla riva quando sarebbe stato trascinato fuori dall’acqua e colpito alla testa con un bastone.

    Orrore a Ceuta, cucciolo di delfino trascinato fuori dall’acqua e poi esibito come un trofeo: chieste indagini- amoreaquattrozampe.it

    La dinamica esatta dell’accaduto dovrà essere verificata dalle autorità competenti. Le immagini circolate sui social mostrerebbero alcune persone mentre trasportano il corpo dell’animale in direzione della scogliera. Il filmato è stato esaminato anche dal quotidiano locale El Faro de Ceuta, che ha ricostruito i movimenti del gruppo presente sulla spiaggia.

    Ceuta, cucciolo di delfino trovato morto sulla spiaggia: una petizione chiede indagini

    In base alle testimonianze raccolte, il corpo senza vita del piccolo delfino sarebbe stato mostrato come un trofeo prima che le persone coinvolte si allontanassero dietro alcuni blocchi di cemento. Successivamente avrebbero provato a riportare il cetaceo verso il mare, ma per l’animale non ci sarebbe stato più nulla da fare.

    Ceuta, cucciolo di delfino trovato morto sulla spiaggia: una petizione chiede indagini- amoreaquattrozampe.it

    Anche qualora il cucciolo fosse stato rinvenuto già morto, nessuno avrebbe dovuto toccarlo o spostarlo senza l’autorizzazione degli organi competenti. In presenza di un delfino spiaggiato, ferito o privo di vita, la procedura corretta consiste nell’allertare immediatamente il numero di emergenza 112 e mantenersi a distanza.

    Soltanto il personale specializzato può valutare le condizioni dell’animale, prestare gli eventuali soccorsi e procedere al recupero della carcassa. I delfini appartengono infatti a specie tutelate e qualsiasi intervento improvvisato potrebbe provocare ulteriori sofferenze oppure compromettere gli accertamenti necessari a stabilire le cause della morte.

    L’autore del video avrebbe notato il gruppo proprio mentre si dirigeva verso la scogliera con il cucciolo tra le mani. I testimoni avrebbero continuato a osservarlo fino a quando le persone coinvolte non sono scomparse dietro le barriere di cemento. Da quel momento se ne sarebbero perse le tracce. Non è ancora chiaro che cosa sia accaduto successivamente alla carcassa del cetaceo.

    Il giorno seguente, giovedì 3 settembre, un altro presunto caso di maltrattamento animale è stato segnalato nella zona del Pantano, sempre a Ceuta. Un uomo sarebbe stato ripreso mentre trasportava un uccello con le zampe bloccate da alcune fascette.

    Secondo la ricostruzione diffusa, un residente gli avrebbe intimato di liberare immediatamente l’animale, seguendolo nel tentativo di guadagnare tempo in attesa dell’arrivo della Guardia Civil. L’uomo, tuttavia, sarebbe riuscito ad allontanarsi prima di poter essere identificato.

    L’episodio ha suscitato ulteriore preoccupazione perché il Pantano è un’area sottoposta a tutela ambientale, nella quale la fauna dovrebbe essere protetta da catture, molestie e altri comportamenti potenzialmente dannosi.

    Potrebbero aprorsi delle indagini per il delfino morto- amoreaquattrozampe.it

    In seguito alla morte del cucciolo di delfino è stata avviata una petizione su Change.org indirizzata alla Delegazione del Governo di Ceuta, all’assessorato competente in materia ambientale e al Seprona, l’unità della Guardia Civil impegnata nella protezione della natura.

    I promotori chiedono l’apertura di un’indagine per chiarire quanto accaduto, identificare le persone presenti e accertare eventuali responsabilità. Nel testo si sostiene che il cetaceo sarebbe stato trattato come un oggetto e colpito violentemente, mentre le immagini diffuse online mostrerebbero il suo corpo esibito dopo la morte.

    «Questo atto di crudeltà eccessiva e ingiustificabile non può restare impunito», affermano gli organizzatori dell’iniziativa, ricordando che i delfini sono protetti dalla normativa spagnola ed europea. Saranno ora le autorità a dover verificare la ricostruzione, acquisire il materiale disponibile e stabilire se sussistano gli elementi necessari per procedere nei confronti dei responsabili.

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  • N 4748

    Quasi 5mila euro e un viaggio attraverso l’oceano: tutto per mantenere la promessa fatta alla cagnolina Poppy

    Durante una vacanza in Montenegro incontrano Poppy, una cagnolina randagia. La coppia affronta spese e imprevisti per adottarla e portarla in Canada. Una vacanza in ... Leggi tutto

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    Durante una vacanza in Montenegro incontrano Poppy, una cagnolina randagia. La coppia affronta spese e imprevisti per adottarla e portarla in Canada.

    Una vacanza in Montenegro si è trasformata nell’inizio di una storia destinata a cambiare per sempre la vita di una coppia canadese e di una cagnolina senza famiglia. Tutto è cominciato su una spiaggia di Budva, dove Jean-Philippe Nadeau e sua moglie hanno incontrato Poppy, una meticcia randagia che, quasi senza farsi notare, ha iniziato a seguirli.

    Quasi 5mila euro e un viaggio attraverso l’oceano: tutto per mantenere la promessa fatta alla cagnolina Poppy- amoreaquattrozampe.it

    Quello che sembrava un incontro destinato a finire con la vacanza è diventato invece un legame impossibile da dimenticare. Una volta rientrati in Canada, i due hanno deciso di fare tutto il possibile per adottare Poppy e portarla dall’altra parte dell’oceano. Per riuscirci hanno affrontato pratiche burocratiche, vaccinazioni, viaggi e anche un costoso imprevisto.

    L’incontro con Poppy sulla spiaggia di Budva

    Poppy viveva per strada a Budva, località turistica del Montenegro. Descritta come una meticcia con caratteristiche che ricordano il pastore tedesco, la cagnolina si è avvicinata a Jean-Philippe e alla moglie durante il loro soggiorno.

    L’incontro con Poppy sulla spiaggia di Budva- amoreaquattrozampe.it

    Giorno dopo giorno ha cominciato a seguirli, arrivando persino nei pressi dell’hotel in cui alloggiavano. La sua presenza è diventata rapidamente familiare, ma la coppia aveva un itinerario già programmato e avrebbe dovuto proseguire il viaggio attraverso l’Europa fino alla Turchia.

    Quando è arrivato il momento di lasciare Budva, però, separarsi da Poppy si è rivelato molto più difficile del previsto. Anche dopo essere ripartiti, entrambi continuavano a pensare a lei.

    La svolta è arrivata quando Jean-Philippe e sua moglie si trovavano ormai lontani dal Montenegro. Navigando sui social hanno trovato una pagina dedicata ai cani randagi di Budva e, tra le fotografie pubblicate, hanno riconosciuto proprio Poppy.

    In quel momento hanno capito di non voler lasciare che quell’incontro rimanesse soltanto un ricordo. «Ci siamo detti che se l’avessimo trovata, l’avremmo adottata. Per noi era un segno», ha raccontato Jean-Philippe al Journal de Montréal.

    Una volta tornati in Canada, hanno quindi iniziato a organizzare a distanza tutto ciò che sarebbe stato necessario per dare a Poppy una casa.

    Le persone che si stavano prendendo cura della cagnolina in Montenegro sono diventate fondamentali per realizzare il progetto.

    Poppy è stata sottoposta alle cure veterinarie e alle vaccinazioni necessarie, mentre la coppia si occupava delle procedure richieste per il trasferimento internazionale. Prima della partenza bisognava inoltre attendere il periodo previsto dopo le vaccinazioni.

    Restava, però, il problema più complicato: accompagnare materialmente Poppy dal Montenegro fino al Canada.

    Jean-Philippe e sua moglie lavoravano e inizialmente non potevano tornare immediatamente in Europa. Hanno quindi cercato una persona disponibile ad accompagnare la cagnolina durante il viaggio aereo.

    La coppia ha pagato circa 1.500 dollari canadesi per il biglietto della persona che avrebbe dovuto viaggiare insieme a Poppy. Poco prima che il piano potesse concretizzarsi, però, è arrivata una brutta sorpresa: la persona incaricata non si è più resa disponibile e il trasferimento è saltato.

    Oltre alla delusione, Jean-Philippe e sua moglie hanno perso il denaro già versato. Un ostacolo importante, ma non abbastanza da convincerli a rinunciare alla cagnolina.

    A quel punto la coppia ha deciso che non avrebbe più affidato ad altri l’ultima parte del viaggio. Jean-Philippe e sua moglie sono tornati personalmente in Montenegro per recuperare Poppy e accompagnarla verso la sua nuova casa.

    Sommando le cure veterinarie, i documenti, gli spostamenti e il denaro perso durante il primo tentativo, l’intera operazione sarebbe costata circa 8.000 dollari canadesi, quasi 5.000 euro. Una spesa importante, soprattutto per un’adozione nata da un incontro completamente casuale. Ma per loro il valore di quella scelta non poteva essere misurato soltanto in denaro.

    Dopo mesi di distanza è finalmente arrivato il momento di rivedersi. Quando Poppy si è ritrovata davanti alle due persone conosciute durante quella lontana vacanza, il legame sembrava essere rimasto intatto.

    «Era come se non l’avessimo mai lasciata», ha raccontato Jean-Philippe. Da una spiaggia del Montenegro a una casa in Canada, Poppy ha percorso migliaia di chilometri per iniziare una vita completamente diversa.

    Una storia nata quasi per caso, dall’incontro tra due turisti e una cagnolina randagia che aveva deciso di seguirli. Jean-Philippe e sua moglie avrebbero potuto conservare Poppy come uno dei tanti ricordi di viaggio. Hanno invece scelto di tornare indietro per lei, affrontando distanza, burocrazia, imprevisti e migliaia di euro di spese.

    E alla fine Poppy non era più il cane incontrato per strada durante una vacanza: era diventata parte della loro famiglia.

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  • N 4747

    Cane brachicefalo stremato in alta quota, intervengono i Vigili del Fuoco: ma quell’escursione era adatta a lui?

    Un Bulldog inglese, stremato durante un’escursione sul Viel dal Pan, è stato soccorso dai vigili del fuoco. Il caso riapre il dibattito sui limiti dei ... Leggi tutto

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    Un Bulldog inglese, stremato durante un’escursione sul Viel dal Pan, è stato soccorso dai vigili del fuoco. Il caso riapre il dibattito sui limiti dei cani.

    Ormai privo di forze, non riusciva più a proseguire lungo il sentiero del Viel dal Pan, uno degli itinerari più suggestivi delle Dolomiti. Per riportarlo a valle in sicurezza è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco volontari di Canazei.

    Cane brachicefalo stremato in alta quota, intervengono i Vigili del Fuoco: ma quell’escursione era adatta a lui?- amoreaquattroxzampe.it

    Il recupero si è concluso senza conseguenze per l’animale, ma la vicenda ha rapidamente acceso un dibattito sui social. Se molti utenti hanno ringraziato i soccorritori, altri hanno criticato la scelta di affrontare un’escursione impegnativa con un cane brachicefalo e in sovrappeso. L’episodio solleva una questione importante: quanto siamo davvero capaci di riconoscere e rispettare i limiti fisici degli animali che vivono con noi?

    Bulldog stremato sul sentiero delle Dolomiti: salvato dai vigili del fuoco

    A raccontare l’intervento sono stati gli stessi vigili del fuoco di Canazei attraverso un post pubblicato su Facebook. «Oggi i nostri ragazzi sono intervenuti sul sentiero del Viel dal Pan per recuperare un cane che, ormai stremato, non era più in grado di proseguire con le proprie forze», hanno spiegato.

    Bulldog stremato sul sentiero delle Dolomiti: salvato dai vigili del fuoco- amoreaquattrozampe.it

    Il Bulldog aveva esaurito le energie e non poteva continuare autonomamente. Anche il proprietario, però, non riusciva a trasportarlo in braccio lungo il sentiero. I volontari lo hanno quindi raggiunto e accompagnato verso valle, mettendolo definitivamente al sicuro.

    Di fronte a un animale in difficoltà, per i soccorritori la priorità è stata una sola: intervenire prima che la situazione potesse peggiorare.

    Come spesso accade quando un’operazione di soccorso coinvolge un animale, sui social sono comparsi commenti contrastanti. Alcune persone hanno applaudito il lavoro dei vigili del fuoco, mentre altre hanno sostenuto che il costo dell’intervento avrebbe dovuto essere addebitato al proprietario.

    I volontari di Canazei hanno preferito non esprimere giudizi sulla scelta di portare il cane lungo quel percorso.

    «È giusto o non è giusto intervenire in situazioni come questa? Non sta a noi dirlo», hanno scritto. Subito dopo hanno aggiunto: «Noi, però, siamo abituati a non dire mai di no quando qualcuno ha bisogno di aiuto, anche quando quel “qualcuno” ha quattro zampe».

    Una posizione chiara, che mette al centro il dovere di soccorrere chi si trova in difficoltà. Rimane però aperta una domanda: sarebbe stato possibile accorgersi prima che quello sforzo era eccessivo per il cane?

    Il Bulldog inglese appartiene alle razze brachicefale, caratterizzate da un cranio largo e da un muso particolarmente corto. Questa conformazione, frutto della selezione umana, può causare problemi respiratori più o meno importanti.

    In alcuni soggetti, le vie aeree ristrette rendono più difficile il passaggio dell’aria. Durante l’attività fisica, quando l’organismo ha bisogno di una maggiore quantità di ossigeno, la respirazione può diventare ancora più faticosa.

    Bisogna inoltre considerare la regolazione della temperatura corporea. I cani disperdono gran parte del calore attraverso l’ansimare, ma nei brachicefali questo meccanismo può risultare meno efficace. Caldo, umidità e sforzi prolungati possono quindi trasformarsi in una combinazione pericolosa.

    Nel caso del cane soccorso sul Viel dal Pan era presente anche il sovrappeso, una condizione che aumenta il carico su articolazioni, cuore e apparato respiratorio.

    Questo non significa che un Bulldog debba rinunciare alle passeggiate o alle escursioni in montagna. Il percorso, però, deve essere scelto valutando attentamente la sua salute, il livello di allenamento, la temperatura, la lunghezza dell’itinerario e le eventuali difficoltà.

    Sarebbe comunque sbagliato attribuire il problema esclusivamente alla razza. Qualsiasi cane può raggiungere il proprio limite, anche quando appartiene a una tipologia comunemente associata alla forza e alla resistenza.

    Lo dimostra la storia di Baloo, un Bovaro del Bernese di circa 50 chili soccorso al Pian delle Figge, in Liguria. Il cane non riusciva più a camminare e l’automobile dei proprietari si trovava molto più a valle.

    Vigili del fuoco e soccorso alpino lo raggiunsero durante la notte, percorrendo i sentieri al buio per circa tre ore. Per una parte del tragitto Baloo venne trasportato su una speciale barella, affrontando un recupero particolarmente impegnativo.

    Nonostante appartenesse a una razza storicamente legata alla montagna e al lavoro, anche lui aveva raggiunto un livello di stanchezza che non gli permetteva più di proseguire. La vicenda di Baloo aveva provocato reazioni simili. Alcuni utenti ritenevano che un intervento tanto complesso dovesse essere pagato dai proprietari, ma il caposquadra Max Saveri aveva difeso la scelta dei soccorritori.

    «Il nostro compito è soccorrere chi ha bisogno indipendentemente da caso, colpa o dolo», aveva dichiarato. «Non facciamo pagare a nessuno i nostri interventi, che siano incidenti per eccesso di velocità o per uso di cellulare, che siano escursionisti in infradito sul monte di Portofino».

    Aveva poi concluso con una frase capace di raccontare l’orgoglio e il valore di quel servizio: «È il lavoro più bello del mondo».

    Le regole relative al pagamento degli interventi in montagna non sono uniformi in tutta Italia. In alcune Regioni sono previste forme di compartecipazione alla spesa quando una richiesta viene considerata immotivata o quando il soccorso è reso necessario da comportamenti particolarmente imprudenti.

    La questione diventa ancora più delicata quando a trovarsi in difficoltà è un animale. Un cane, infatti, non può essere ritenuto responsabile delle decisioni prese dal suo proprietario. Inoltre, la paura di dover sostenere una spesa elevata potrebbe spingere qualcuno a ritardare la richiesta di aiuto, mettendo ulteriormente a rischio la vita dell’animale.

    Prima di portare il cane in montagna bisogna fare delle valutazioni- amoreaquattrozampe.it

    Ogni cane ha capacità differenti, determinate non soltanto dalla razza, ma anche dall’età, dal peso, dallo stato di salute e dal livello di allenamento. La volontà di seguire il proprio umano non deve essere confusa con la capacità fisica di completare un percorso.

    Prima di partire è quindi fondamentale informarsi sull’itinerario, evitare le ore più calde, portare acqua a sufficienza e prevedere soste frequenti. Ai primi segnali di affaticamento – respirazione molto rumorosa, difficoltà a camminare, disorientamento, debolezza o salivazione eccessiva – bisogna fermarsi immediatamente.

    Il salvataggio del Bulldog sul Viel dal Pan si è concluso nel migliore dei modi. La sua storia, però, ricorda che condividere un’escursione con il proprio cane significa soprattutto proteggerlo, rispettando i suoi tempi e riconoscendo quei limiti che, per amore e fiducia, lui potrebbe non essere capace di mostrarci in tempo.

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  • N 4746

    Camilla entra nella storia: a 55 anni l’ippopotama dà alla luce il suo quindicesimo cucciolo, ma nascerà e crescerà in cattività

    Al Parco Natura Viva, Camilla, ippopotama di quasi 55 anni, ha dato alla luce il suo quindicesimo cucciolo: un evento eccezionale in Europa. Al Parco ... Leggi tutto

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    Al Parco Natura Viva, Camilla, ippopotama di quasi 55 anni, ha dato alla luce il suo quindicesimo cucciolo: un evento eccezionale in Europa.

    Al Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, è avvenuta una nascita che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale. Camilla, un’ippopotama arrivata nella struttura nel 1976, ha dato alla luce il suo quindicesimo cucciolo quando era ormai prossima ai 55 anni.

    Camilla entra nella storia: a 55 anni l’ippopotama dà alla luce il suo quindicesimo cucciolo, ma nascerà e crescerà in cattività- amoreaquattrozampe.it

    Un evento considerato eccezionale non soltanto per l’età della madre, ma anche perché Camilla sarebbe diventata l’esemplare di Hippopotamus amphibius più anziano d’Europa ad aver portato a termine con successo una gravidanza.

    Camilla diventa mamma a quasi 55 anni: nascita eccezionale al Parco Natura Viva

    Dopo una gestazione durata circa otto mesi, Camilla ha partorito autonomamente all’interno del bacino della struttura. A dieci giorni dalla nascita, il cucciolo aveva già raggiunto un peso di circa 50 chilogrammi, ancora molto lontano dalla stazza della madre, che pesa approssimativamente 2,5 tonnellate.

    Camilla diventa mamma a quasi 55 anni: nascita eccezionale al Parco Natura Viva- amoreaquattrozampe.it

    Nei primi giorni Camilla è rimasta quasi sempre immersa nel laghetto insieme al piccolo, consentendogli di allattare anche sott’acqua. La madre si è mostrata attenta e protettiva: quando il cucciolo appare affaticato durante il nuoto, gli offre il proprio muso come sostegno sul quale riposarsi.

    Una dimostrazione di cura materna che racconta quanto possa essere profondo e complesso il rapporto tra una femmina di ippopotamo e il suo piccolo. Per Camilla non si tratta della prima esperienza come madre. Quello appena nato è infatti il suo quindicesimo cucciolo, un dato che rende la sua storia ancora più particolare.

    Come spiegato dal direttore zoologico del Parco Natura Viva, Camillo Sandri, la nascita interrompe inoltre un periodo di diversi anni senza nuovi cuccioli di ippopotamo nelle strutture zoologiche italiane. L’ultima nascita nel nostro Paese risaliva infatti al 2021.

    Le condizioni della madre e del piccolo vengono monitorate attentamente dallo staff veterinario e zoologico, che segue con particolare cura questa delicata fase iniziale.

    La nascita riporta l’attenzione anche sulle difficoltà affrontate dagli ippopotami nel loro ambiente naturale. La specie è classificata come “Vulnerabile” nella Lista Rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura, la IUCN.

    Nonostante sia ancora presente in numerosi Paesi dell’Africa subsahariana, l’ippopotamo deve fare i conti con la progressiva scomparsa delle zone umide, l’inquinamento dei corsi d’acqua, i conflitti con le comunità locali e il bracconaggio.

    Particolarmente grave è il commercio illegale dei suoi grandi canini e incisivi, utilizzati in alcuni mercati come sostituti dell’avorio di elefante. Secondo i dati CITES, tra il 2009 e il 2018 il commercio internazionale di parti di ippopotamo avrebbe coinvolto prodotti riconducibili a circa 13.900 animali.

    Il piccolo cresce bene ma porta alla luce mille interrogativi sulla cattività- amoreaquattrozampe.it

    Eventi come quello avvenuto a Bussolengo vengono presentati dalle strutture zoologiche come occasioni importanti per approfondire la conoscenza della specie, sensibilizzare il pubblico e sostenere progetti di conservazione.

    La nascita di un animale selvatico all’interno di un ambiente artificiale solleva però anche interrogativi sul benessere e sulla cattività. Per quanto ampi e arricchiti possano essere gli spazi messi a disposizione, rimangono inevitabilmente differenti dagli ecosistemi africani nei quali gli ippopotami possono muoversi, alimentarsi e sviluppare le proprie dinamiche sociali naturali.

    La storia di Camilla e del suo cucciolo rappresenta quindi un evento biologico straordinario, ma anche un’occasione per riflettere sul futuro di una specie sempre più minacciata e sulla responsabilità dell’essere umano nei confronti degli animali selvatici, sia in natura sia all’interno delle strutture che li ospitano.

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  • N 4745

    Vuole soltanto dare dell’acqua a un cavallo accaldato, ma il cocchiere reagisce insultandola e inveendo contro di lei: scoppia il caso a Palma di Maiorca

    A Palma di Maiorca, un cocchiere avrebbe insultato e lanciato dell’acqua contro una turista che tentava di dissetare un cavallo accaldato. Il Comune indaga. Un ... Leggi tutto

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    A Palma di Maiorca, un cocchiere avrebbe insultato e lanciato dell’acqua contro una turista che tentava di dissetare un cavallo accaldato. Il Comune indaga.

    Un episodio avvenuto nel centro di Palma di Maiorca ha riacceso il dibattito sulle condizioni dei cavalli impiegati per trainare le carrozze turistiche. Una turista tedesca, preoccupata per un animale che appariva particolarmente accaldato, avrebbe cercato di offrirgli dell’acqua. Il suo gesto, però, avrebbe provocato la dura reazione di uno dei cocchieri presenti.

    Vuole soltanto dare dell’acqua a un cavallo accaldato, ma il cocchiere reagisce insultandola e inveendo contro di lei: scoppia il caso a Palma di Maiorca- amoreaquattrozampe.it

    La scena è stata ripresa in un video registrato presso una fermata delle carrozze in Calle Conquistador. Secondo quanto denunciato, il conducente avrebbe rivolto alcuni insulti alla donna e le avrebbe lanciato dell’acqua. Le immagini dell’accaduto hanno suscitato indignazione e sono finite al centro dell’attenzione delle associazioni animaliste e delle autorità locali.

    Turista cerca di dare acqua a un cavallo accaldato: la reazione del cocchiere scatena le proteste

    Il partito animalista Progreso en Verde ha chiesto che venga revocata la licenza al cocchiere coinvolto. L’organizzazione ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare il caso alla Procura, ipotizzando nei confronti della turista possibili reati di aggressione, molestie e incitamento all’odio.

    Turista cerca di dare acqua a un cavallo accaldato: la reazione del cocchiere scatena le proteste- amorea quattrozampe.it

    Guillermo Amengual, presidente di Progreso en Verde, ha spiegato che non si tratterebbe di un caso isolato. L’associazione avrebbe infatti ricevuto diverse segnalazioni da parte di donne insultate dopo aver manifestato preoccupazione per le condizioni dei cavalli utilizzati nel servizio delle carrozze.

    «Non è la prima volta che si verificano situazioni del genere. Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da donne che subiscono insulti verbali quando si lamentano delle condizioni dei cavalli che trainano le carrozze. Quanto accaduto è inaccettabile e deve essere punito in modo esemplare», ha dichiarato Amengual.

    Il presidente ha domandato anche un provvedimento nei confronti di un secondo conducente che, secondo la ricostruzione fornita dall’organizzazione, non sarebbe intervenuto per fermare il collega.

    L’Assessorato alla Mobilità del Comune di Palma ha avviato gli accertamenti necessari per chiarire la dinamica dell’episodio. Prima di decidere se applicare sanzioni o adottare altri provvedimenti, l’amministrazione vuole verificare con precisione quanto accaduto e valutare le responsabilità delle persone coinvolte.

    La turista aveva solo fatto presente le condizioni del cavallo- amoreaquattrozampe.it

    Il Comune ha comunque chiarito che non saranno tollerati comportamenti incompatibili con i doveri e con le condizioni professionali previste per i conducenti delle carrozze trainate da cavalli. Eventuali decisioni verranno prese al termine delle verifiche.

    L’episodio ha riportato l’attenzione sul benessere degli animali utilizzati a scopo turistico, soprattutto durante le giornate caratterizzate da temperature elevate. Attivisti e associazioni chiedono da tempo maggiori controlli, pause adeguate, disponibilità costante di acqua e regole più severe per tutelare i cavalli dal caldo e dalla fatica.

    Resta ora da capire quali conclusioni raggiungeranno le autorità e se il filmato porterà a provvedimenti concreti. Nel frattempo, il gesto della turista ha aperto una nuova discussione sulla necessità di garantire rispetto sia agli animali sia alle persone che intervengono per segnalarne le condizioni.

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La scuola Dog Design di Sestri Levante nasce dalla grandissima passione che ha spinto Eleonora Azzini dapprima a frequentare gli ambienti delle esposizioni canine e poi ad intraprendere un percorso di formazione che mirasse non soltanto alla bellezza dei propri cani ma anche alla salute, al benessere e alla cura del loro manto. Da qui l'incontro con Iv San Bernard, della quale ha fin da subito condiviso filosofia e metodo, concretizzato in un percorso di crescita e specializzazione. La decisione di dedicarsi alla formazione emerge poi dal desiderio di mettere la propria competenza a disposizione di coloro che scelgono di approcciarsi con passione, metodo e professionalità al mondo della toelettatura e di coloro che desiderano accrescere le proprie capacità. L'accademia di toelettatura Dog Design organizza corsi base, master di specializzazione su stripping e taglio a forbice, seminari di dermocosmesi e tecniche SPA e stages su razze a stripping e spaniel.

Gli Amici di Melindo di Sabino Sciancalepore

Nel 1999 il corso presso l'accademia Iv San Bernard dopo il quale rimane fedele a Iv San Bernard e alla sua filosofia aprendo una delle prime filiali della scuola situata a Barletta. Pet shop, toelettatura e Centro SPA, Gli Amici di Melindo offre ai clienti un'ampia varietà di trattamenti come stripping, taglio a forbice e preparazione per gare ed esposizioni. Completa il quadro la possibilità di svolgere corsi di formazione anche periodici certificati da Iv San Bernard e corsi di specializzazione anche domenicali eseguiti da persona qualificato scelto appositamente per dare un servizio eccellente ai partecipanti. Tra i corsi di approfondimento troviamo: Barbone, Bichon, Cocker, Airedale Terrier, Schnauzer, West Highland White Terrier e corsi SPA con focus sulla cute e sul manto.

Krisma's Animal Fashion

In un'atmosfera elegante e urbana, i nostri specialisti di cani e gatti vi accolgono per una pausa di benessere e serenità. Krisma's animal fashion, uno dei più rinomati Salone di bellezza e benessere per cani e gatti a L'Aquila, offre shampoo, asciugatura e taglio trendy per il tuo animale domestico. Gli animali piccoli e grandi beneficiano di un trattamento completo per l'igiene del pelo con toelettatura e bagni aromatici , manicure , cura del pelo per un relax ottimale ed una maggiore bellezza del vostro amico a quattro zampe. Oltre alla toelettatura Krisma's Animal Fashion organizza Corsi di Toelettatura durante i quali gli allievi si avvicinano al mestiere grazie ad un approfondito percorso teorico e pratico con esercizi giornalieri per il corretto utilizzo degli strumenti e la gestione di macchinari e prodotti da utilizzare in Toelettatura.

Mondo Cane di Antonio Rossi

L'incontro con la Iv San Bernard ha significato un salto di qualità per Antonio Rossi che, desideroso di diffondere la filosofia dell'azienda che lui stesso segue da moltissimi anni, ha deciso di fare del suo negozio una Scuola Iv San Bernard. Mondo Cane oltre al servizio di toelettatura ospita un Centro SPA nel quale vengono effettuati su prenotazione trattamenti di bellezza personalizzati. Vengono organizzati corsi base, Master e seminari su un vasto range di tecniche e trattamenti, fondamentali per migliorare le competenze del mestiere come il Corso per il corretto utilizzo delle attrezzature e dei prodotti, seminari tenuti da campioni Internazionali e autorità del campo della toelettatura. Specializzato in Terrier Nero Russo e schnauzer Mondo Cane offre una formazione a 360°.

  • Aversa

  • Barletta

  • Empoli

  • L'Aquila

  • Putignano

  • Sestri Levante

  • Madrid

  • Barcelona

  • Alicante

  • Shanghai

  • Guangzhou

Le Scuole di Toelettatura Internazionali

Accademia Kikecan di Kike Tenza

Il nostro obiettivo: un compagno a 4 zampe in perfette condizioni. La nostra priorità principale è la salute dell'animale, per questo ci impegniamo per ottenere una cute e un manto perfetto. La dermatologia canina è una delle nostre maggiori preoccupazioni, per questo motivo trattiamo ciascuno dei nostri clienti individualmente, offrendo un servizio personalizzato, per raggiungere la condizione ottimale per l'animale.

Iv San Bernard Grooming by Luis Aibar

Una delle cose più importanti quando si sceglie un corso è conoscere gli insegnanti che lo terranno. Ultima inaugurata tra le Accademie Iv San Bernard nel mondo, Iv San Bernard Grooming by Luis Aibar, è una boutique e centro Benessere per cani e gatti che offre un servizio a 360° accompagnando il cliente nella scelta dei prodotti giusti e trattamenti su misura. Qui vengono organizzati stage, master e corsi personalizzati con l'obiettivo di formare dei professionisti del settore.

Can Xiu Xiu

Per noi la salute dei cani costituisce una vera e propria filosofia di vita e siamo felici di dire che le nostre vite ruotano intorno a questi angeli a quattro zampe. Can Xiu Xiu, Boutique canina, offre una consulenza personalizzata, in cui l'esperienza e le conoscenze del team di professionisti che vi lavorano permettono di consigliare quali sono i trattamenti migliori per il tuo amico a 4 zampe. Il grande interesse per la cura e la salute dei cani ha reso questa Boutique specializzata in diversi ambiti come: agopuntura per animali e terapie alternative, seminari su malattie specifiche (alopecia X) e giornate con dimostrazioni di toelettatura e trattamenti. La partecipazione ai corsi organizzati da Can Xiu Xiu assicura agli studenti una conoscenza approfondita nel settore, specializzandosi in dermatologia, tipo di texture del pelo, cosmetica e differenti tecniche di taglio conseguendo tecniche di toelettatura di alto livello.

Can Can

Siamo un negozio/boutique specializzato nella cura e nel benessere del tuo cane e gatto; situato nel fantastico quartiere di Sant Gervassi, a Barcellona. Sappiamo che sta diventando più accessibile e più necessario portare i nostri animali domestici dal toelettatore, non solo per una questione di "look" ma anche per l'igiene. Una volta arrivati da CanCan Barcelona il tuo animale sarà coccolato dai nosti toelettatore con un risultato stupefacente.

Rui Zhe Pet Supplies Co. Ltd.

Shangahi Rui Zhe Pet Supplies Co., Ltd., con sede a Shanghai, è rappresentata da un gruppo di persone che amano gli animali e lavorano nel pet dal 1988. L'azienda porta avanti la filosofia Iv San Bernard e basa la sua ricerca e sviluppo nel settore sul fare il massimo per far vivere all'animale una vita migliore.

Rui Zhe Pet Supplies Co. Ltd.

In linea con gli alti standard qualitativi richiesti da Iv San Bernard Italia, la nuova Accademia di Guangzhou organizza corsi completi per gli apprendisti groomer cinesi. Dall'introduzione al prodotto, passando per le lezioni pratiche con conseguente conoscenza dei vari strumenti e grazie al supporto tecnico del maestro groomer, l'apprendista verrà guidato passo passo lungo il percorso che lo porterà ad una conoscenza completa del modo della cura e del mantenimento del manto. Il mantra resta sempre lo stesso: L'Igiene è Salute, La Salute è Bellezza.

Show, Campionati, Fiere

Qqualche breve introduzione alla sezione.

Toelettatori Consigliati

Shop

Qualche breve introduzione alla sezione.

Business

Come Aprire una Toelettatura

Come per ogni attività imprenditoriale, aprire un negozio per la toelettatura è un business che si adatta sicuramente a tutti coloro che amano gli animali, che sanno e vogliono prendersene cura e desiderano essere professionisti nel campo della toelettatura.

Tutti Segreti per la Toelettatura

Prendersi cura del proprio cane è un'operazione fondamentale, ma estremamente delicata.La toelettatura, infatti, soprattutto in alcune razze, è necessaria per prevenire disturbi di carattere dermatologico.

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