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  • N 4775

    Il cane randagio che ormai è sempre alla porta: “Ogni giorno so già che verrà a trovarmi”

    La straordinaria storia del cane randagio che ha trasformato un gradino nella sua casa testimoniata da un video condiviso su Instagram. Nelle strade polverose di ... Leggi tutto

    L’articolo Il cane randagio che ormai è sempre alla porta: “Ogni giorno so già che verrà a trovarmi” è stato pubblicato nella sua versione originale su Amoreaquattrozampe.it.

    La straordinaria storia del cane randagio che ha trasformato un gradino nella sua casa testimoniata da un video condiviso su Instagram.

    Nelle strade polverose di Santa Catarina, nel Brasile meridionale, la vita di un animale di quartiere è una scommessa quotidiana contro il tempo, la fame e l’indifferenza. Eppure, per una cagnolina senza nome né medaglietta, la geografia della sopravvivenza ha trovato un punto fermo, un’ancora di salvezza fatta di cemento, amore e puntualità. Ogni giorno, con una precisione quasi scientifica, la cagnolina si presenta davanti all’ingresso dell’abitazione di Jessica Mello. Non abbaia, non graffia il legno della porta, non reclama con insistenza ciò che per molti sarebbe un diritto e per lei è solo un miracolo quotidiano. Sta lì, seduta con compostezza, aspettando che il mondo dall’altra parte si accorga della sua presenza.

    Il cane randagio
    Il filmato del cane randagio che mangia davanti alla casa della donna (Screenshot video Instagram – @bulldog_ frances_ maya_ fiona – amoreaquattrozampe.it)

    Le telecamere di videosorveglianza dell’abitazione hanno immortalato più volte questa scena toccante: l’arrivo silenzioso, l’attesa paziente e poi la trasformazione prodigiosa non appena la porta si apre. La coda, fino a quel momento ferma, inizia a scodinzolare con una foga irrefrenabile. «Tutti i giorni viene a prendere la sua pappa. Se non viene a pranzo, viene a cena», racconta Jessica con la naturalezza di chi ha ormai inserito quell’incontro nel calendario degli affetti familiari.

    La storia del cane randagio che ha trovato il suo “ristorante” preferito in cui pranzare

    Non si tratta di un caso isolato. La casa di Jessica e di suo marito è da tempo un rifugio dell’anima. Sebbene la coppia viva già con due Bulldog francesi, Maya e Fiona, le mura domestiche sembrano dilatarsi ogni volta che c’è da aiutare chi non ha voce. La loro filosofia di vita è riassunta in una frase che Jessica ha condiviso sui social e che suona come un vero e proprio manifesto di empatia: «Non possiamo adottarli tutti, ma possiamo nutrire quelli che incrociano il nostro cammino».

    Il cane randagio
    Il cane randagio (Screenshot video Instagram – @bulldog_ frances_ maya_ fiona – amoreaquattrozampe.it)

    Quando la porta si spalanca, il rituale si compie. Jessica si avvicina e, con voce dolce, pronuncia la frase che dà il titolo a questa storia di quotidiana bontà: «Puoi venire, la zia ti prepara la pappa». La cagnolina consuma il suo pasto, riceve la sua dose di carezze, e poi si rimette in cammino verso la sua vita di strada. Non vive lì, non è ufficialmente parte del nucleo familiare, ma sa che quel gradino è una zona franca dove la fame lascia finalmente il posto al calore umano. Tuttavia, anche nelle storie più commoventi c’è spazio per un pizzico di commedia. Attualmente, la casa di Jessica ospita temporaneamente Dumbo, un altro cane tolto dalla strada in attesa di adozione definitiva. Dumbo, a quanto pare, possiede un fiuto infallibile per le distrazioni umane e un appetito formidabile.

    In un paio di occasioni, mentre Jessica era occupata a servire la cena alla cagnolina esterna, Dumbo ha messo in atto un piano di “espropriazione gastronomica”. Arrampicatosi sul tavolo, ha svaligiato le confezioni di cibo destinate agli umani, dimostrando peraltro gusti molto definiti. «Come possiamo notare, le verdure non fanno parte della sua dieta», ha commentato ironicamente Jessica, di fronte a un bottino ripulito di tutto tranne che degli ortaggi e di quattro patatine.

    Il cane randagio
    Il cane che ha mangiato a casa mentre il randagio pranzava fuori (Screenshot video Instagram – @bulldog_ frances_ maya_ fiona – amoreaquattrozampe.it)

    Nelle note a margine di questa divertente parentesi, la stessa Jessica ha affidato al profilo social dedicato ai suoi animali il racconto delle incredibili doti acrobatiche del nuovo ospite. Nel post (pubblicato a questo link) su Instagram pubblicato dall’account @bulldog_ frances_ maya_ fiona si legge: “Ho messo lo scolapiatti in verticale e il portapranzo sopra, eppure è riuscito ad afferrarlo lo stesso. Non ho ancora capito come! Si sarà arrampicato sul lavandino?”. Mentre Dumbo si gode i suoi sonni beati sul divano di casa dopo aver spinto Jessica a scherzare («Mentre io do la pappa a lei… c’è qualcuno là dentro che mangia la mia»), lo sfondo della vicenda rimane profondo. La storia di Santa Catarina ci ricorda che la vita da randagio non è fatta solo di stomaci vuoti, ma di insidie ben più gravi: parassiti, intemperie, investimenti e malattie.

    Fornire cibo e acqua fresca – posizionata sempre in luoghi riparati e igienizzati – è spesso il primo, fondamentale passo per agganciare un animale in difficoltà. Gli esperti ricordano tuttavia che l’accoglienza richiede cautela: prima di introdurre un randagio in casa, specie in presenza di altri animali residenti, è indispensabile una visita veterinaria per valutare le condizioni di salute, procedere con le vaccinazioni e pianificare la sterilizzazione.

    Il futuro della cagnolina che visita Jessica è ancora scritto sulla sabbia. Non sappiamo se un giorno varcherà definitivamente quella soglia per non uscirne più o se troverà un’altra famiglia pronta a regalarle un tetto permanente. Ciò che è certo è che, tra le vie di Santa Catarina, esiste un luogo dove la solitudine si ferma sulla porta e dove una ciotola piena rappresenta molto più di un pasto: è la certezza di non essere invisibili.

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  • N 4774

    Un museo a forma di balena sta per aprire in Norvegia, peccato che, intanto, centinaia di cetacei diventano bersagli di caccia ogni giorno

    The Whale aprirà nel 2027 ad Andenes, in Norvegia: un museo immersivo dedicato alle balene tra natura, scienza e tutela dei cetacei. A circa 300 ... Leggi tutto

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    The Whale aprirà nel 2027 ad Andenes, in Norvegia: un museo immersivo dedicato alle balene tra natura, scienza e tutela dei cetacei.

    A circa 300 chilometri sopra il Circolo Polare Artico, in uno degli scenari naturali più suggestivi della Norvegia, sta prendendo forma un progetto destinato a diventare un punto di riferimento per chi ama le balene e, più in generale, la vita degli oceani.

    Un museo a forma di balena sta per aprire in Norvegia, peccato che, intanto, centinaia di cetacei diventano bersagli di caccia ogni giorno- amoreaquattrozampe.it

    Si chiama The Whale e aprirà al pubblico il 4 giugno 2027 ad Andenes, sull’isola di Andøya, nell’arcipelago delle Vesterålen. Il progetto porta la firma dell’architetta danese Dorte Mandrup e nasce con l’obiettivo di raccontare il mondo dei cetacei attraverso architettura, scienza, natura e sensibilizzazione ambientale.

    The Whale, in Norvegia nasce il museo dedicato ai giganti del mare

    La posizione scelta non è casuale. Le acque che circondano Andenes sono particolarmente ricche di nutrienti grazie alla conformazione dei fondali e rappresentano un’importante area di presenza per diverse specie di cetacei, tra cui i capodogli.

    The Whale, in Norvegia nasce il museo dedicato ai giganti del mare- amoreaquattrozampe.it

    I lavori per la costruzione del museo sono iniziati nel giugno 2025, dopo un percorso cominciato con il concorso internazionale di architettura del 2019. La caratteristica più spettacolare di The Whale sarà senza dubbio la sua forma. La struttura sembrerà emergere dalle rocce della costa, con un grande tetto curvo che si integrerà nel paesaggio circostante.

    La copertura sarà rivestita con pietre e potrà essere percorsa dai visitatori, trasformandosi in una straordinaria terrazza panoramica sulle Vesterålen. Da qui sarà possibile osservare il mare e, a seconda della stagione, assistere ad alcuni degli spettacoli naturali più affascinanti dell’Artico, dal sole di mezzanotte all’aurora boreale.

    Gli spazi interni si estenderanno per circa 1.800 metri quadrati e saranno progettati per offrire un’esperienza immersiva.

    Non si tratterà quindi soltanto di osservare reperti o leggere pannelli informativi. Installazioni multisensoriali, ricostruzioni, suoni provenienti dall’ambiente oceanico e approfondimenti scientifici accompagneranno i visitatori alla scoperta delle diverse specie di cetacei.

    Una parte del percorso sarà dedicata alla loro anatomia, ai comportamenti sociali e alle sorprendenti forme di comunicazione e cooperazione sviluppate da questi mammiferi marini. L’obiettivo è creare una connessione più profonda tra le persone e gli animali che popolano gli oceani, mostrando quanto complessa e delicata sia la loro esistenza.

    The Whale non sarà isolato dal territorio circostante. Sentieri e percorsi esterni permetteranno ai visitatori di raggiungere la costa e osservare da vicino l’ambiente marino.

    Andenes è già una destinazione conosciuta per le escursioni dedicate all’osservazione dei cetacei e il nuovo centro punta a rafforzare ulteriormente il rapporto tra turismo naturalistico, conoscenza scientifica e tutela dell’ecosistema.

    Il progetto vuole quindi trasformare la visita al museo in qualcosa di più ampio: un’esperienza nella quale edificio, oceano e animali diventano parti dello stesso racconto. Accanto alla straordinaria bellezza del progetto rimane però una questione impossibile da ignorare: la Norvegia continua a consentire la caccia commerciale alle balene.

    Una situazione che crea un evidente contrasto tra la volontà di celebrare e far conoscere questi animali e una pratica che continua a essere duramente contestata dalle organizzazioni impegnate nella loro protezione.

    Aprirà nel 2027 il museo dei cetacei che tutti dovremmo visitare- amoreaquattrozampe.it

    Proprio per questo The Whale potrebbe assumere un ruolo che va oltre quello di semplice attrazione turistica. Raccontare la storia dei cetacei significa infatti affrontare anche le minacce che hanno subito e continuano ad affrontare, dalla caccia all’inquinamento degli oceani, passando per il cambiamento climatico, il traffico marittimo e le catture accidentali.

    La nascita di un grande centro dedicato ai cetacei in uno dei luoghi europei più strettamente legati alla loro presenza rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione.

    Osservare da vicino la complessità di questi mammiferi, comprenderne i comportamenti e conoscere il ruolo che svolgono negli ecosistemi marini può contribuire a cambiare il modo in cui l’uomo si rapporta con loro.

    The Whale nasce così con una grande responsabilità: non limitarsi a celebrare la bellezza delle balene, ma aiutare il pubblico a comprendere quanto sia importante garantire loro oceani nei quali possano continuare a vivere e muoversi liberamente.

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  • N 4773

    Gattino di sei mesi trovato ricoperto di vernice verde: avrebbe potuto rischiare la vita semplicemente leccandosi

    Dino, un gattino di appena sei mesi, è stato trovato abbandonato e ricoperto di vernice verde fluorescente. Salvato dai volontari, ora cerca una famiglia. Tingere ... Leggi tutto

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    Dino, un gattino di appena sei mesi, è stato trovato abbandonato e ricoperto di vernice verde fluorescente. Salvato dai volontari, ora cerca una famiglia.

    Tingere il pelo di un animale per gioco, per farlo sembrare diverso o semplicemente per ottenere un effetto curioso può trasformare una trovata apparentemente innocua in un serio pericolo per la sua salute. È quanto rischiava di accadere a un gattino di appena sei mesi, trovato abbandonato e completamente ricoperto di vernice verde fluorescente.

    Gattino di sei mesi trovato ricoperto di vernice verde: avrebbe potuto rischiare la vita semplicemente leccandosi- amoreaquattrozampe.it

    Il colore era talmente acceso da farlo assomigliare a un piccolo dinosauro. Proprio per questo, dopo averlo messo in salvo, i soccorritori hanno deciso di chiamarlo Dino. Dietro quell’aspetto insolito, però, si nascondeva una situazione tutt’altro che divertente.

    Dino, il gattino ricoperto di vernice verde: salvato appena in tempo

    Quando è stato recuperato, il giovane gatto, dal pelo originariamente bianco, era quasi interamente coperto da una sostanza verde fluorescente. Non era chiaro chi gli avesse fatto questo né per quale motivo fosse stato successivamente abbandonato.

    Dino, il gattino ricoperto di vernice verde: salvato appena in tempo- amoreaquattrozampe.it

    Il pericolo non riguardava soltanto il contatto della vernice con la pelle. I gatti trascorrono molto tempo a pulirsi leccandosi il mantello e Dino avrebbe quindi potuto ingerire parte della sostanza, esponendosi alle sostanze chimiche presenti nel prodotto. Per questo era necessario intervenire il più rapidamente possibile.

    I volontari dello St. Louis County Pet Adoption Center, negli Stati Uniti, hanno cercato subito di eliminare la vernice dal corpo del piccolo.

    Un primo tentativo effettuato utilizzando un detergente non è stato sufficiente: la sostanza era troppo resistente e aderiva profondamente al mantello. Per riuscire a rimuoverne la maggior parte, i soccorritori sono stati quindi costretti a rasare il pelo di Dino molto vicino alla pelle.

    Un intervento necessario per liberarlo da quella copertura potenzialmente pericolosa e permettergli finalmente di tornare, poco alla volta, al suo colore naturale.

    Resta ancora da chiarire perché qualcuno abbia deciso di ricoprire il gattino di vernice fluorescente. Una delle ipotesi è che si sia trattato di una crudele “bravata”, forse con l’intenzione di farlo assomigliare a un piccolo dinosauro.

    I soccorritori avrebbero preso in considerazione anche uno scenario decisamente più inquietante: che Dino potesse essere stato utilizzato come cosiddetto “bait cat”, cioè un gatto impiegato come esca nell’ambito di combattimenti tra animali.

    Non essendoci certezze sulle circostanze, questa rimane soltanto un’ipotesi. Ciò che invece è importante ricordare è che applicare vernici o altre sostanze non adatte sul corpo di un animale può rappresentare un grave rischio per il suo benessere e la sua salute.

    La parte più sorprendente della storia è forse il carattere di questo piccolo sopravvissuto. Nonostante quello che ha vissuto, Dino non sembra aver perso la fiducia negli esseri umani.

    I volontari lo descrivono come un gattino dolce, curioso e particolarmente affettuoso. Ama esplorare l’ambiente che lo circonda, cerca spontaneamente la compagnia delle persone e, quando qualcuno lo prende in braccio, si abbandona volentieri alle coccole.

    Dino, nonostante tutto si fida degli umani- amoreaquattrozampe.it

    Un comportamento che ha profondamente colpito chi si sta occupando di lui. Dopo essere stato trattato in quel modo e abbandonato, avrebbe avuto ogni ragione per avere paura delle persone. Dino, invece, continua ad avvicinarsi, a fare le fusa e a chiedere affetto.

    Giorno dopo giorno, quella vistosa colorazione verde sta diventando soltanto il ricordo di una brutta esperienza. Dino adesso è al sicuro e può finalmente pensare al futuro. Gli manca soltanto una cosa: una famiglia pronta ad accoglierlo e a offrirgli la serenità che merita.

    A soli sei mesi questo piccolo gatto ha già conosciuto l’abbandono e un trattamento che avrebbe potuto avere conseguenze molto serie. Eppure non ha smesso di cercare il contatto umano. Dino continua a fare le fusa, ad accettare le carezze e, soprattutto, a fidarsi. Ora aspetta soltanto qualcuno disposto a dimostrargli che quella fiducia è ben riposta.

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  • N 4771

    Portano la gatta di 19 anni dal veterinario per l’eutanasia: 18 mesi dopo scoprono che è ancora viva

    Una famiglia porta Annie, la propria gatta di 19 anni, dal veterinario per l’eutanasia. Diciotto mesi dopo scopre che era ancora viva. Una famiglia era ... Leggi tutto

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    Una famiglia porta Annie, la propria gatta di 19 anni, dal veterinario per l’eutanasia. Diciotto mesi dopo scopre che era ancora viva.

    Una famiglia era convinta di aver salutato per sempre la propria gatta anziana, dopo aver preso una delle decisioni più dolorose che un proprietario possa affrontare. Diciotto mesi più tardi, però, è arrivata una scoperta sconvolgente: Annie non era mai stata sottoposta all’eutanasia ed era ancora viva.

    Portano la gatta di 19 anni dal veterinario per l’eutanasia: 18 mesi dopo scoprono che è ancora viva- amoreaquattrozampe.it

    La vicenda arriva dalla Georgia, negli Stati Uniti, e riguarda Annie, una gatta di 19 anni che viveva con la famiglia Jagt dal 2006. A causa dell’età avanzata e di una serie di gravi problemi di salute, nel febbraio 2025 i suoi proprietari avevano deciso di accompagnarla al Senoia Animal Hospital per porre fine alle sue sofferenze.

    Portano la gatta di 19 anni dal veterinario per l’eutanasia: 18 mesi dopo scoprono che è ancora viva

    Secondo quanto raccontato dal proprietario Brian Jagt e riportato dai media locali, le condizioni della gatta erano peggiorate sensibilmente. Annie soffriva di artrite, aveva perso l’appetito e mostrava diversi comportamenti che facevano pensare a un importante declino legato all’età.

    Portano la gatta di 19 anni dal veterinario per l’eutanasia: 18 mesi dopo scoprono che è ancora viva- immagini di repertorio- amoreaquattrozampe.it

    La gatta, secondo il racconto dell’uomo, aveva difficoltà a compiere gesti che un tempo erano normali, come saltare su una sedia. Avrebbe inoltre iniziato a urinare sangue, a disorientarsi all’interno dell’abitazione e a miagolare durante la notte rivolgendosi verso le pareti. La famiglia temeva che stesse manifestando anche i primi sintomi di un deterioramento cognitivo.

    Di fronte a quella situazione, Jagt aveva deciso che continuare avrebbe potuto significare prolungare inutilmente la sofferenza dell’animale. Nel febbraio 2025 Annie è stata quindi portata nella clinica veterinaria. La famiglia avrebbe pagato circa 300 dollari per la procedura di eutanasia e anche per la successiva cremazione.

    Per i suoi proprietari, quello rappresentava l’ultimo saluto alla gatta che aveva condiviso con loro quasi vent’anni di vita. Da quel momento erano convinti che Annie non ci fosse più. La realtà, però, sarebbe stata completamente diversa.

    A distanza di circa un anno e mezzo, il figlio di Brian, Tyler, avrebbe ricevuto una notizia impossibile da immaginare. Attraverso una persona che aveva lavorato presso la struttura veterinaria, la famiglia avrebbe scoperto che Annie non era stata soppressa.

    La gatta era ancora viva. Secondo quanto ricostruito dalla stampa locale, un membro dello staff avrebbe continuato a occuparsi dell’animale senza che i suoi proprietari ne fossero informati.

    Brian Jagt si è quindi rivolto alla polizia di Senoia. La vicenda è stata denunciata come un caso di furto e le verifiche avrebbero confermato che Annie si trovava effettivamente in possesso di una persona legata alla struttura.

    Per la famiglia, la scoperta non ha significato soltanto venire a sapere che Annie era ancora viva. A provocare maggiore sofferenza è stato soprattutto il pensiero di ciò che la gatta potrebbe aver vissuto durante quei 18 mesi.

    Jagt ha raccontato al Newnan Times-Herald che uno dei pensieri più difficili da accettare è immaginare che Annie possa aver creduto di essere stata abbandonata proprio dalle persone con cui aveva trascorso praticamente tutta la sua vita.

    “Pensava che l’avessimo semplicemente lasciata sola”, ha raccontato l’uomo, spiegando quanto questa idea continui a tormentarlo. La famiglia, invece, era rimasta per tutto quel tempo convinta di averle garantito una morte senza ulteriori sofferenze.

    Il Senoia Animal Hospital ha successivamente spiegato che il personale avrebbe ritenuto che Annie non avesse bisogno di essere sottoposta all’eutanasia.

    Il problema centrale della vicenda, tuttavia, è che questa decisione non sarebbe stata comunicata alla famiglia.

    In un comunicato, la struttura ha riconosciuto di non essere stata all’altezza della fiducia riposta dai proprietari e ha affermato di aver affrontato internamente l’accaduto, rafforzando le proprie procedure affinché le decisioni dei clienti riguardanti i loro animali vengano rispettate. La clinica avrebbe inoltre rimborsato la famiglia.

    Credevano di aver salutato per sempre il loro gatto ma non era cosi- immagini di repertorio- amoreaquattrozampe.it

    Dopo la scoperta e il ritorno della vicenda all’attenzione della famiglia, Annie è stata infine sottoposta all’eutanasia il 13 agosto. Brian Jagt avrebbe deciso di non procedere con ulteriori azioni legali nei confronti della struttura dopo che la richiesta originaria della famiglia è stata infine rispettata.

    Si è conclusa così una storia particolarmente dolorosa: quella di una famiglia convinta di aver accompagnato con amore la propria gatta nell’ultimo momento della sua vita e che, soltanto 18 mesi più tardi, ha scoperto che quell’addio non era mai realmente avvenuto.

    Per Brian e i suoi familiari rimane soprattutto un pensiero difficile da cancellare: Annie aveva trascorso quasi tutta la sua esistenza accanto a loro, ma nell’ultima fase della sua vita potrebbe aver creduto che le persone che amava l’avessero improvvisamente abbandonata. 

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  • N 4770

    Addio a Kasuko, il pappagallo simbolo della scuola: per 50 anni ha regalato sorrisi a generazioni di ragazzi

    L’Istituto Zaccaria di Milano piange la morte di Kasuko, il pappagallo simbolo e mascotte della scuola, amato da studenti, famiglie e insegnanti. “Un vuoto incolmabile”. ... Leggi tutto

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    L’Istituto Zaccaria di Milano piange la morte di Kasuko, il pappagallo simbolo e mascotte della scuola, amato da studenti, famiglie e insegnanti.

    “Un vuoto incolmabile”. Con queste parole cariche di affetto l’Istituto Zaccaria di Milano ha annunciato la morte di Kasuko, il pappagallo che negli anni era diventato molto più di una semplice presenza all’interno della scuola: era una vera e propria mascotte, conosciuta e amata da studenti, insegnanti, famiglie e personale.

    Addio a Kasuko, il pappagallo simbolo della scuola: per 50 anni ha regalato sorrisi a generazioni di ragazzi- amoreaquattrozampe.it

    La notizia è stata comunicata attraverso un post pubblicato sulla pagina Facebook dell’istituto dei Padri Barnabiti, storica scuola cattolica paritaria del capoluogo lombardo. Un annuncio che racconta quanto profondo possa diventare il legame tra le persone e un animale capace di entrare nella quotidianità di un’intera comunità.

    Milano, addio a Kasuko: morto il pappagallo simbolo dell’Istituto Zaccaria

    Per chi ha frequentato l’Istituto Zaccaria, Kasuko non era semplicemente “il pappagallo della scuola”. Con il passare del tempo era diventato un volto familiare, una presenza particolare capace di attirare l’attenzione e regalare un sorriso.

    Milano, addio a Kasuko: morto il pappagallo simbolo dell’Istituto Zaccaria- foto repertorio- amoreaquattrozampe.it

    Gli animali che vivono a stretto contatto con una comunità possono infatti assumere un ruolo speciale. La loro presenza accompagna giornate, incontri e momenti della vita quotidiana, fino a trasformarsi in qualcosa che fa parte dei ricordi di chi ha condiviso con loro anche solo una piccola parte del proprio percorso.

    È quello che sembra essere accaduto con Kasuko. Generazioni di studenti hanno potuto conoscerlo e la sua figura è diventata indissolubilmente legata all’identità della scuola milanese. Sono proprio le parole scelte dall’Istituto Zaccaria a raccontare il dolore per la perdita: “Un vuoto incolmabile”.

    Una frase breve, ma sufficiente per comprendere quanto Kasuko fosse importante per la comunità scolastica. Quando scompare un animale che per anni ha accompagnato la vita di tante persone, il dolore non riguarda soltanto la sua assenza fisica. A mancare sono anche quei piccoli gesti e quelle abitudini che sembravano scontati e che, improvvisamente, diventano ricordi preziosi.

    La storia di Kasuko ricorda ancora una volta quanto gli animali riescano a lasciare un segno profondo nella vita delle persone. Non accade solamente con cani e gatti. Anche pappagalli e altri animali possono sviluppare una forte familiarità con chi si prende cura di loro e diventare presenze riconoscibili e amate.

    Nel caso di una scuola, questo rapporto assume un significato ancora più particolare. Gli studenti crescono, terminano gli studi e intraprendono nuove strade, mentre alcuni simboli restano legati per sempre agli anni trascorsi tra quelle mura.

    La scomparsa di Kasuko lascia inevitabilmente tristezza, ma anche tanti ricordi. Per gli studenti di oggi e per quelli che negli anni hanno frequentato l’Istituto Zaccaria, il pappagallo continuerà a rappresentare una piccola parte della storia della scuola.

    Gli animali non hanno bisogno di parole per conquistare un posto nella memoria delle persone. A volte basta la loro presenza quotidiana per diventare parte di una famiglia o, come in questo caso, di un’intera comunità.

    Kasuko non sarà più fisicamente nella sua scuola, ma il ricordo della sua presenza e dei momenti vissuti insieme continuerà ad accompagnare chi gli ha voluto bene.

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La scuola Dog Design di Sestri Levante nasce dalla grandissima passione che ha spinto Eleonora Azzini dapprima a frequentare gli ambienti delle esposizioni canine e poi ad intraprendere un percorso di formazione che mirasse non soltanto alla bellezza dei propri cani ma anche alla salute, al benessere e alla cura del loro manto. Da qui l'incontro con Iv San Bernard, della quale ha fin da subito condiviso filosofia e metodo, concretizzato in un percorso di crescita e specializzazione. La decisione di dedicarsi alla formazione emerge poi dal desiderio di mettere la propria competenza a disposizione di coloro che scelgono di approcciarsi con passione, metodo e professionalità al mondo della toelettatura e di coloro che desiderano accrescere le proprie capacità. L'accademia di toelettatura Dog Design organizza corsi base, master di specializzazione su stripping e taglio a forbice, seminari di dermocosmesi e tecniche SPA e stages su razze a stripping e spaniel.

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Nel 1999 il corso presso l'accademia Iv San Bernard dopo il quale rimane fedele a Iv San Bernard e alla sua filosofia aprendo una delle prime filiali della scuola situata a Barletta. Pet shop, toelettatura e Centro SPA, Gli Amici di Melindo offre ai clienti un'ampia varietà di trattamenti come stripping, taglio a forbice e preparazione per gare ed esposizioni. Completa il quadro la possibilità di svolgere corsi di formazione anche periodici certificati da Iv San Bernard e corsi di specializzazione anche domenicali eseguiti da persona qualificato scelto appositamente per dare un servizio eccellente ai partecipanti. Tra i corsi di approfondimento troviamo: Barbone, Bichon, Cocker, Airedale Terrier, Schnauzer, West Highland White Terrier e corsi SPA con focus sulla cute e sul manto.

Krisma's Animal Fashion

In un'atmosfera elegante e urbana, i nostri specialisti di cani e gatti vi accolgono per una pausa di benessere e serenità. Krisma's animal fashion, uno dei più rinomati Salone di bellezza e benessere per cani e gatti a L'Aquila, offre shampoo, asciugatura e taglio trendy per il tuo animale domestico. Gli animali piccoli e grandi beneficiano di un trattamento completo per l'igiene del pelo con toelettatura e bagni aromatici , manicure , cura del pelo per un relax ottimale ed una maggiore bellezza del vostro amico a quattro zampe. Oltre alla toelettatura Krisma's Animal Fashion organizza Corsi di Toelettatura durante i quali gli allievi si avvicinano al mestiere grazie ad un approfondito percorso teorico e pratico con esercizi giornalieri per il corretto utilizzo degli strumenti e la gestione di macchinari e prodotti da utilizzare in Toelettatura.

Mondo Cane di Antonio Rossi

L'incontro con la Iv San Bernard ha significato un salto di qualità per Antonio Rossi che, desideroso di diffondere la filosofia dell'azienda che lui stesso segue da moltissimi anni, ha deciso di fare del suo negozio una Scuola Iv San Bernard. Mondo Cane oltre al servizio di toelettatura ospita un Centro SPA nel quale vengono effettuati su prenotazione trattamenti di bellezza personalizzati. Vengono organizzati corsi base, Master e seminari su un vasto range di tecniche e trattamenti, fondamentali per migliorare le competenze del mestiere come il Corso per il corretto utilizzo delle attrezzature e dei prodotti, seminari tenuti da campioni Internazionali e autorità del campo della toelettatura. Specializzato in Terrier Nero Russo e schnauzer Mondo Cane offre una formazione a 360°.

  • Aversa

  • Barletta

  • Empoli

  • L'Aquila

  • Putignano

  • Sestri Levante

  • Madrid

  • Barcelona

  • Alicante

  • Shanghai

  • Guangzhou

Le Scuole di Toelettatura Internazionali

Accademia Kikecan di Kike Tenza

Il nostro obiettivo: un compagno a 4 zampe in perfette condizioni. La nostra priorità principale è la salute dell'animale, per questo ci impegniamo per ottenere una cute e un manto perfetto. La dermatologia canina è una delle nostre maggiori preoccupazioni, per questo motivo trattiamo ciascuno dei nostri clienti individualmente, offrendo un servizio personalizzato, per raggiungere la condizione ottimale per l'animale.

Iv San Bernard Grooming by Luis Aibar

Una delle cose più importanti quando si sceglie un corso è conoscere gli insegnanti che lo terranno. Ultima inaugurata tra le Accademie Iv San Bernard nel mondo, Iv San Bernard Grooming by Luis Aibar, è una boutique e centro Benessere per cani e gatti che offre un servizio a 360° accompagnando il cliente nella scelta dei prodotti giusti e trattamenti su misura. Qui vengono organizzati stage, master e corsi personalizzati con l'obiettivo di formare dei professionisti del settore.

Can Xiu Xiu

Per noi la salute dei cani costituisce una vera e propria filosofia di vita e siamo felici di dire che le nostre vite ruotano intorno a questi angeli a quattro zampe. Can Xiu Xiu, Boutique canina, offre una consulenza personalizzata, in cui l'esperienza e le conoscenze del team di professionisti che vi lavorano permettono di consigliare quali sono i trattamenti migliori per il tuo amico a 4 zampe. Il grande interesse per la cura e la salute dei cani ha reso questa Boutique specializzata in diversi ambiti come: agopuntura per animali e terapie alternative, seminari su malattie specifiche (alopecia X) e giornate con dimostrazioni di toelettatura e trattamenti. La partecipazione ai corsi organizzati da Can Xiu Xiu assicura agli studenti una conoscenza approfondita nel settore, specializzandosi in dermatologia, tipo di texture del pelo, cosmetica e differenti tecniche di taglio conseguendo tecniche di toelettatura di alto livello.

Can Can

Siamo un negozio/boutique specializzato nella cura e nel benessere del tuo cane e gatto; situato nel fantastico quartiere di Sant Gervassi, a Barcellona. Sappiamo che sta diventando più accessibile e più necessario portare i nostri animali domestici dal toelettatore, non solo per una questione di "look" ma anche per l'igiene. Una volta arrivati da CanCan Barcelona il tuo animale sarà coccolato dai nosti toelettatore con un risultato stupefacente.

Rui Zhe Pet Supplies Co. Ltd.

Shangahi Rui Zhe Pet Supplies Co., Ltd., con sede a Shanghai, è rappresentata da un gruppo di persone che amano gli animali e lavorano nel pet dal 1988. L'azienda porta avanti la filosofia Iv San Bernard e basa la sua ricerca e sviluppo nel settore sul fare il massimo per far vivere all'animale una vita migliore.

Rui Zhe Pet Supplies Co. Ltd.

In linea con gli alti standard qualitativi richiesti da Iv San Bernard Italia, la nuova Accademia di Guangzhou organizza corsi completi per gli apprendisti groomer cinesi. Dall'introduzione al prodotto, passando per le lezioni pratiche con conseguente conoscenza dei vari strumenti e grazie al supporto tecnico del maestro groomer, l'apprendista verrà guidato passo passo lungo il percorso che lo porterà ad una conoscenza completa del modo della cura e del mantenimento del manto. Il mantra resta sempre lo stesso: L'Igiene è Salute, La Salute è Bellezza.

Show, Campionati, Fiere

Qqualche breve introduzione alla sezione.

Toelettatori Consigliati

Shop

Qualche breve introduzione alla sezione.

Business

Come Aprire una Toelettatura

Come per ogni attività imprenditoriale, aprire un negozio per la toelettatura è un business che si adatta sicuramente a tutti coloro che amano gli animali, che sanno e vogliono prendersene cura e desiderano essere professionisti nel campo della toelettatura.

Tutti Segreti per la Toelettatura

Prendersi cura del proprio cane è un'operazione fondamentale, ma estremamente delicata.La toelettatura, infatti, soprattutto in alcune razze, è necessaria per prevenire disturbi di carattere dermatologico.

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