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Daily News

  • N 4755

    Fiamme all’Oasi Argo, sei cani non riescono a fuggire: “Avete bruciato anni di sacrifici, ma non mi fermerete”

    Rogo doloso all’Oasi Argo provoca la morte di sei cani, rimasti intrappolati nelle fiamme. La tristezza della proprietaria: “Avete bruciato anni di sacrifici, ma non ... Leggi tutto

    L’articolo Fiamme all’Oasi Argo, sei cani non riescono a fuggire: “Avete bruciato anni di sacrifici, ma non mi fermerete” è stato pubblicato nella sua versione originale su Amoreaquattrozampe.it.

    Rogo doloso all’Oasi Argo provoca la morte di sei cani, rimasti intrappolati nelle fiamme. La tristezza della proprietaria: “Avete bruciato anni di sacrifici, ma non mi fermerete”.

    L’Oasi Argo, rifugio collinare nei pressi del Lipuda che ospita oltre duecento cani, è stata quasi interamente distrutta da un incendio nel pomeriggio del 4 settembre. Il bilancio è drammatico: sei animali rimasti intrappolati nelle strutture colpite dal fuoco sono morti, mentre due veicoli utilizzati per il trasporto delle adozioni e una struttura di servizio in legno sono stati ridotti in cenere.

    cani intrappolati nel canile
    Incendiata l’Oasi Argo, sei cani muoiono nel rogo (Foto Canva – amoreaquattrozampe.it)

    Gli elementi raccolti sul posto orientano le indagini verso la matrice dolosa. L’allarme è scattato tra le 15:30 e le 16:00. Al momento dell’innesco la responsabile del centro, Caterina Semerano, si era allontanata per raggiungere una farmacia. Al suo rientro le fiamme avevano già avvolto il settore centrale della struttura.

    L’incendio doloso e la tragica morte di sei cani intrappolati tra le fiamme del rogo nel canile

    L’intervento dei Vigili del Fuoco ha impedito che il rogo si estendesse all’intero perimetro, consentendo la messa in sicurezza di gran parte degli animali presenti. Il fuoco ha raggiunto un modulo abitativo climatizzato adibito a infermeria. All’interno si trovavano sei cani con patologie neurologiche e disabilità motorie gravi, fattori che hanno impedito loro qualsiasi tentativo di fuga.

    Incendio nel canile
    La denuncia da parte dei gestori del canile (Foto Canva – amoreaquattrozampe.it)

    Tutti e sei sono deceduti per asfissia e per l’elevata temperatura raggiunta dal prefabbricato prima dell’arrivo dei soccorsi. Oltre alle perdite animali, i danni materiali compromettono l’operatività ordinaria del rifugio. Le fiamme hanno distrutto l’ufficio gestionale e due furgoni in dotazione all’associazione Adozioni Argo. I mezzi venivano impiegati quotidianamente per i trasferimenti degli animali verso le famiglie affidatarie in altre regioni. La loro distruzione blocca a tempo indeterminato la catena delle adozioni organizzate dalla struttura.

    I Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno intrapreso i rilievi tecnici per identificare la sostanza usata come innesco e verificare la presenza di eventuali tracce lasciate dagli esecutori. Gli investigatori valutano l’ipotesi di un’azione intimidatoria mirata. La responsabile dell’oasi ha formalizzato una denuncia contro ignoti, collegando l’episodio ad altre segnalazioni presentate in passato e alle posizioni assunte dall’associazione sulla gestione del randagismo e sui controlli sanitari nel territorio.

    cani nel canile
    Sei cani morti nel canile incendiato (Foto Canva – amoreaquattrozampe.it)

    La sequenza degli eventi segnala precedenti specifici. Nel 2019 un mezzo della struttura aveva subito il taglio degli pneumatici e il danneggiamento della carrozzeria. In un’altra occasione, un’autovettura privata riconducibile alla famiglia della responsabile era stata distrutta da un incendio sotterraneo. L’episodio del 4 settembre rappresenta un salto di scala, avendo colpito direttamente la zona residenziale degli animali.

    Nonostante la perdita delle infrastrutture e dei mezzi di trasporto, le attività di sostentamento per gli oltre duecento esemplari rimasti nel centro proseguono con l’ausilio dei volontari locali. I Carabinieri proseguono gli accertamenti per ricostruire i movimenti registrati lungo le vie d’accesso al fiume Lipuda nella fascia oraria compresa tra le 15:00 e le 16:00.

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  • N 4754

    Scompare nel 2019, sette anni dopo la sua umana vede una foto sui social: “L’ho chiamato e mi ha riconosciuta”

    Scomparso nel 2019 ad Ardea, il cane Bruno è stato ritrovato dopo sette anni grazie a un appello social. Il commovente incontro con Stefania e ... Leggi tutto

    L’articolo Scompare nel 2019, sette anni dopo la sua umana vede una foto sui social: “L’ho chiamato e mi ha riconosciuta” è stato pubblicato nella sua versione originale su Amoreaquattrozampe.it.

    Scomparso nel 2019 ad Ardea, il cane Bruno è stato ritrovato dopo sette anni grazie a un appello social. Il commovente incontro con Stefania e il ritorno a casa.

    Sette anni di lontananza, ricerche e domande rimaste senza risposta. Poi, all’improvviso, una fotografia pubblicata sui social ha cambiato tutto. Stefania ha riconosciuto in quel cane anziano e debilitato il suo Bruno, scomparso nel 2019 dal giardino di casa ad Ardea. Quando finalmente si sono ritrovati, è bastato pronunciare il suo nome: Bruno le è andato incontro scodinzolando, lasciandosi prendere in braccio e riempiendola di baci.

    Scompare nel 2019, sette anni dopo la sua umana vede una foto sui social: “L’ho chiamato e mi ha riconosciuta”- amoreaquattrozampe.it

    Una storia che sembrava destinata a rimanere senza un lieto fine si è trasformata in un ritorno a casa atteso per circa 2.500 giorni.

    Bruno ritrova la sua famiglia dopo sette anni: il cane riconosce la voce di Stefania e le corre incontro

    Bruno era entrato nella vita di Stefania V. circa un anno e mezzo prima della sua scomparsa. Una famiglia che non poteva più occuparsi di lui lo aveva affidato alla donna, che aveva accolto quel meticcio socievole e vivace nella propria casa di Tor San Lorenzo, ad Ardea.

    Bruno ritrova la sua famiglia dopo sette anni: il cane riconosce la voce di Stefania e le corre incontro- amoreaquattrozampe.it

    Nel 2019, però, il cane sparisce dal giardino. Stefania comincia immediatamente a cercarlo, pubblicando appelli sui social e affiggendo cartelli nella speranza che qualcuno possa averlo visto. «L’ho aspettato per settimane, ho anche pubblicato post sui social e affisso cartelli per ritrovarlo, ma nessuno mi ha mai contattata», racconta.

    Con il passare del tempo, alla speranza si aggiungono i timori. La donna pensa che Bruno possa essere stato investito oppure portato via da qualcuno. Solo successivamente viene a sapere che una persona avrebbe visto il cane mentre veniva caricato su un furgoncino. Una circostanza che, tuttavia, non chiarisce cosa gli sia realmente accaduto.

    La vicenda presenta ancora diversi aspetti da chiarire. Secondo quanto riportato nel materiale relativo alla storia, Bruno sarebbe stato ritrovato una prima volta nel 2022 e una seconda nel 2024, sempre nella stessa area, e in entrambe le occasioni sarebbe stato riconsegnato a qualcuno.

    Non è però stato chiarito pubblicamente a chi fosse stato affidato né perché non fosse tornato da Stefania. Il cane, inoltre, risultava ancora privo di microchip.

    Nel frattempo, la donna aveva continuato a seguire le segnalazioni degli animali smarriti, anche per aiutare altre persone a ritrovare i propri compagni a quattro zampe. Proprio questa abitudine, anni dopo, si sarebbe rivelata decisiva.

    Il 7 agosto 2026 Bruno viene trovato mentre vaga nella zona di La Cogna, ad Aprilia. A recuperarlo sono le guardie zoofile dell’Associazione Noetaa di Latina, insieme al titolare di una pizzeria della zona, intervenuto per aiutare l’animale.

    Il cane viene quindi portato al canile Galileo Galilei di Latina. Da lì viene pubblicato un appello sui social, accompagnato da alcune fotografie, per cercare di individuare i suoi proprietari.

    Stefania vede quelle immagini e sente immediatamente che quel cane potrebbe essere Bruno. Il tempo lo ha cambiato, ma alcuni particolari le sembrano impossibili da dimenticare: il pelo chiaro, quasi bianco, e soprattutto le grandi orecchie.

    «Il mio cuore ha sobbalzato. Era di certo più anziano, ma le grandi orecchie erano inconfondibili, ero quasi sicura che fosse Bruno». La donna contatta le guardie zoofile, racconta la propria storia alla presidente di sezione Simona Arini e mostra le vecchie fotografie del cane. Il confronto permette di arrivare alla conferma che tanto aspettava.

    Quando Stefania riceve la conferma, corre a riprendere il suo cane. Bruno, nel frattempo, è diventato anziano e presenta condizioni di salute che richiedono attenzione: è debilitato, ha pulci e vermi e mostra anche un trauma all’occhio.

    Ma il momento dell’incontro cancella, almeno per qualche istante, il peso di tutti quegli anni. «Appena l’ho visto gli ho detto solo “Bruno”, lui mi è venuto incontro scodinzolando e si è fatto prendere in braccio senza esitare, riempiendomi di bacini».

    Per Stefania è il segno di un legame che il tempo non è riuscito a cancellare. Dopo circa sette anni, il cane che aveva cercato così a lungo è di nuovo davanti a lei. La donna lo porta subito dalla veterinaria per una visita e per provvedere all’inserimento del microchip, così da garantirgli un’identificazione ufficiale.

    Oggi Bruno ha ritrovato una quotidianità fatta di attenzioni, passeggiate e momenti condivisi. Non è più il giovane meticcio che correva nel giardino di Tor San Lorenzo, ma può finalmente vivere accanto alla persona che lo aveva accolto anni prima.

    Stefania racconta che il cane la accompagna ogni mattina al bar per la colazione e scodinzola quando capisce che è arrivato il momento di uscire. In casa ha trovato anche un nuovo amico: Nenè, uno Yorkshire adulto con cui ha instaurato rapidamente un bel rapporto.

    Il cane è stato ritrovato dopo 7 anni- amoreaquattrozampe-.it

    I due escono insieme in giardino, fanno passeggiate e riposano vicini sotto gli alberi. Piccole abitudini che oggi rappresentano, per Bruno, una nuova serenità.

    Restano molti interrogativi su ciò che Bruno abbia vissuto durante i sette anni di lontananza. Non è possibile ricostruire con certezza tutti i suoi spostamenti né stabilire cosa sia accaduto nelle precedenti occasioni in cui sarebbe stato ritrovato.

    La sua storia ricorda però quanto siano importanti l’identificazione degli animali, l’aggiornamento dei dati del microchip e la diffusione degli appelli in caso di smarrimento. Una fotografia condivisa online, questa volta, ha permesso di riunire un cane e la persona che non aveva mai smesso di cercarlo.

    Per Stefania, adesso, il passato può lasciare spazio al presente. Bruno è tornato a casa e i giorni da contare non sono più quelli trascorsi lontani, ma quelli che potranno ancora vivere insieme.

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  • N 4753

    Braccati in mare e spinti dentro la baia: riparte in Giappone la controversa caccia ai delfini

    A Taiji, in Giappone, è ripartita la stagione di caccia ai cetacei. Delfini catturati, uccisi o destinati ai delfinari: le denunce degli attivisti. Il 1° ... Leggi tutto

    L’articolo Braccati in mare e spinti dentro la baia: riparte in Giappone la controversa caccia ai delfini è stato pubblicato nella sua versione originale su Amoreaquattrozampe.it.

    A Taiji, in Giappone, è ripartita la stagione di caccia ai cetacei. Delfini catturati, uccisi o destinati ai delfinari: le denunce degli attivisti.

    Il 1° settembre 2026 è iniziata una nuova stagione di caccia ai cetacei nella baia di Taiji, in Giappone. Una pratica che continua a suscitare forti proteste da parte delle organizzazioni per la tutela degli animali e che, secondo il calendario previsto, proseguirà fino a marzo 2027.

    Braccati in mare e spinti dentro la baia: riparte in Giappone la controversa caccia ai delfini- amoreaquattrozampe.it

    Già nelle prime ore della riapertura, le imbarcazioni dei cacciatori avrebbero intercettato in mare aperto un branco di circa 200 delfini tursiopi, spingendoli per ore verso le acque basse della baia. Secondo quanto documentato dall’attivista Kunito Seko, presente sul posto, almeno 100 esemplari sarebbero stati confinati all’interno di un sistema di reti.

    Taiji, riparte la caccia ai delfini: centinaia di cetacei spinti nella baia

    La tecnica utilizzata a Taiji consiste nell’individuare i branchi in mare aperto e indirizzarli verso la costa attraverso le imbarcazioni. Una volta raggiunta la baia, gli animali vengono circondati con reti che ne impediscono la fuga.

    Taiji, riparte la caccia ai delfini: centinaia di cetacei spinti nella baia- amoreaquattrozampe.it

    Le immagini e le testimonianze diffuse dagli osservatori indipendenti descrivono una situazione di forte stress per i cetacei, costretti a rimanere in uno spazio ristretto dopo un lungo inseguimento. All’interno dei gruppi possono essere presenti anche esemplari giovani, particolarmente vulnerabili alle conseguenze della cattura.

    La separazione dei componenti del branco rappresenta uno degli aspetti più contestati della pratica, considerando la complessità dei legami sociali che caratterizzano molte specie di delfini.

    Il destino degli animali condotti nella baia può essere diverso. Una parte viene abbattuta e la carne destinata al consumo alimentare, mentre alcuni esemplari vengono selezionati per la cattura viva e il successivo trasferimento in strutture che ospitano cetacei.

    Secondo le organizzazioni animaliste, la selezione riguarda spesso individui giovani e in buone condizioni fisiche, ritenuti più adatti alla vita in cattività. Gli attivisti denunciano inoltre le conseguenze fisiche e comportamentali che l’inseguimento, il confinamento e la separazione dal branco possono provocare.

    Le condizioni di detenzione e il commercio internazionale di delfini destinati ai parchi acquatici sono da anni al centro di un acceso dibattito sul benessere animale e sull’opportunità di mantenere questi mammiferi marini in cattività.

    Secondo i dati riportati dagli osservatori, la quota complessiva prevista per la stagione 2026/2027 supera i 1.800 cetacei appartenenti a diverse specie. Il contingente indicato comprende:

    • 100 lagenorinchi dai denti obliqui;
    • 280 stenelle attenuate;
    • 450 stenelle coeruleoalba;
    • 20 steni;
    • 300 peponocefali;
    • 263 tursiopi;
    • 251 grampi;
    • 49 pseudorche;
    • 101 globicefali di Gray.

    Il totale delle quote riportate è di 1.814 animali. Si tratta di un limite autorizzato e non del numero di cetacei effettivamente catturati o abbattuti. Le informazioni diffuse dagli attivisti indicano che, durante la stagione precedente, circa 1.100 cetacei sarebbero stati spinti nella baia. Di questi, 416 sarebbero stati uccisi e 84 catturati vivi.

    I numeri, attribuiti agli osservatori indipendenti, evidenziano la portata della pratica e il motivo per cui Taiji continua a essere uno dei luoghi più discussi al mondo per quanto riguarda la tutela dei mammiferi marini. Gli attivisti dell’Operazione Cove Siege presidiano la costa di Taiji per documentare le operazioni di caccia e rendere pubbliche immagini, testimonianze e dati sulle catture.

    Che cosa succede a questi delfini?- Amoreaquattrozampe.it

    Il loro obiettivo è richiamare l’attenzione internazionale sulle condizioni degli animali e sulle conseguenze della caccia, promuovendo una maggiore consapevolezza sul benessere dei cetacei e sul commercio di esemplari destinati alla cattività.

    La nuova stagione riapre così una questione che divide profondamente: da una parte le autorità e gli operatori locali, che difendono la pratica nell’ambito delle attività di pesca autorizzate; dall’altra le organizzazioni animaliste, che chiedono la fine delle catture e degli abbattimenti, sottolineando l’intelligenza, la sensibilità e la complessa vita sociale dei delfini.

    Per gli osservatori, ogni nuova stagione rappresenta un’occasione per riportare l’attenzione su questi animali e sulla necessità di garantire loro una maggiore protezione.

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  • N 4752

    Aveva inseguito l’ambulanza del suo umano per non lasciarlo solo: Diego viene abbandonato dopo appena 7 giorni dall’affido

    Il cane Diego viene abbandonato dopo solo sette giorni dall’affido: il quattro zampe aveva inseguito l’ambulanza del suo umano per non lasciarlo solo. Il confine ... Leggi tutto

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    Il cane Diego viene abbandonato dopo solo sette giorni dall’affido: il quattro zampe aveva inseguito l’ambulanza del suo umano per non lasciarlo solo.

    Il confine tra la protezione e l’abbandono si è consumato in meno di ventiquattro ore, lungo i trecento chilometri che separano la provincia di Salerno dalla capitale. Diego, il cane divenuto noto per aver rincorso fino all’ospedale l’ambulanza che trasportava il suo precedente proprietario, è di nuovo all’interno di una gabbia nel canile di Nocera Inferiore. L’illusione di un’adozione definitiva si è infranta poco dopo l’arrivo nella nuova abitazione, sfociando in una settimana di ricerche e nel successivo ritrovamento dell’animale nei pressi di uno scalo ferroviario romano.

    cane Diego abbandonato
    Il cane Diego è stato abbandonato dalla famiglia affidataria (Foto – amoreaquattrozampe.it)

    La vicenda ha inizio con il tentativo di assicurare un futuro all’animale dopo la scomparsa del suo punto di riferimento umano. Per evitare che rimanesse a vagare tra le strade di San Marzano sul Sarno, la struttura campana aveva avviato le procedure di adozione. La scelta era ricaduta su una coppia di coniugi settantenni residenti a Roma, già proprietari di un altro cane anziano e malato. L’incontro al canile, documentato dai volontari presenti, si era svolto senza segnali di insofferenza: Diego era salito a bordo del veicolo dei due adottanti per raggiungere la nuova sistemazione.

    L’abbandono del cane Diego subito dopo l’affido e la ricerca di una nuova casa (non ancora trovata)

    Tuttavia, già la mattina seguente il quadro si è complicato. La nuova proprietaria ha contattato la struttura segnalando risposte aggressive di Diego nei confronti dell’altro animale domestico. Nonostante la prassi per questi inserimenti preveda un periodo di adattamento graduale e una gestione attenta degli spazi condivisi — come confermato dai responsabili del canile — la coppia ha espresso la volontà immediata di interrompere l’affido.

    All’offerta dei volontari di viaggiare verso Roma per recuperare l’animale e riportarlo in Campania, il marito si è opposto, rifiutando la restituzione sulla base dei documenti siglati durante il trasferimento. Nelle ore successive, l’uomo si è allontanato dalla propria residenza portando con sé il cane e interrompendo ogni comunicazione con la struttura d’origine.

    Abbandonato dopo l'affido
    Abbandonato dopo l’affido, il cane cerca una nuova casa (Foto – amoreaquattrozampe.it)

    Di fronte all’impossibilità di rintracciare il tesserato e l’animale, la direzione del canile di Nocera Inferiore ha avviato le procedure di tutela formale, inviando una diffida e richiedendo il blocco dell’anagrafe canina presso gli uffici romani per impedire un eventuale passaggio di proprietà non autorizzato a terzi.

    Dopo sette giorni di reperibilità azzerata, la svolta è giunta attraverso una segnalazione del canile municipale della Muratella. Diego era stato rintracciato la notte precedente nei pressi della stazione ferroviaria di Maccarese-Fregene, privo sia di medaglietta identificativa sia di pettorina. A notarlo lungo la strada è stato un passante, Simone, che lo ha messo in sicurezza nella propria vettura per la notte, prima di trasferirlo la mattina seguente presso le strutture comunali competenti. Riconosciuto il microchip, i volontari di Nocera Inferiore sono intervenuti sul posto per bloccare ulteriori affidi temporanei e riprendere in custodia l’animale, disponendone il rientro immediato in Campania.

    Diego abbandonato
    Il muso del cane Diego abbandonato (Foto – amoreaquattrozampe.it)

    Il rientro nell’istituto d’accoglienza ha riaperto sia il percorso legale sia quello gestionale della scheda dell’animale. Sul piano giudiziario, gli avvocati incaricati dalla struttura stanno esaminando gli elementi della vicenda per formalizzare una denuncia per abbandono nei confronti degli affidatari. Sul piano comportamentale, la permanenza nella nuova casa, seppur brevissima, ha confermato la necessità di posizionare Diego all’interno di un nucleo familiare privo di altri animali domestici.

    Come evidenziato dalla referente della struttura, Gianna Senatore, il cane manifesta spiccati tratti di gelosia e un forte attaccamento verso la figura di riferimento, fattori che rendono complessa la convivenza con altri esemplari all’interno dello stesso spazio abitativo. A sette anni di età, Diego si trova nuovamente in attesa di un’assegnazione. La priorità della struttura resta ora l’individuazione di un contesto abitativo in grado di garantire continuità e di gestire le specifiche caratteristiche caratteriali dell’animale, evitando ulteriori passaggi intermedi. Per informazioni relative al percorso di adozione è attivo il contatto telefonico 347 6686666.

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  • N 4751

    Pinky ha 24 anni e improvvisamente si ritrova senza una famiglia: quando tutto sembra perduto arriva una nuova speranza

    A 24 anni Pinky perde la casa in cui aveva sempre vissuto e finisce in rifugio. Quando tutto sembra perduto, una giovane coppia decide di ... Leggi tutto

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    A 24 anni Pinky perde la casa in cui aveva sempre vissuto e finisce in rifugio. Quando tutto sembra perduto, una giovane coppia decide di adottarlo.

    Dopo un’intera vita trascorsa nella stessa casa, Pinky si è ritrovato improvvisamente senza la sua famiglia e senza tutte quelle certezze che lo avevano accompagnato fin da quando era soltanto un cucciolo.

    Pinky ha 24 anni e improvvisamente si ritrova senza una famiglia: quando tutto sembra perduto arriva una nuova speranza- amoreaquattrozampe.it

    Per un gatto della sua età, l’arrivo in un rifugio può rappresentare un cambiamento enorme. E trovare una nuova famiglia può sembrare ancora più difficile: spesso chi decide di adottare teme i possibili problemi di salute legati all’età o il dolore di avere poco tempo da trascorrere insieme. Eppure, per Pinky, proprio quando sembrava ormai improbabile poter ricominciare, è arrivata una seconda possibilità.

    Pinky aveva vissuto per 24 anni con la stessa famiglia

    Pinky è arrivato alla NAWS Humane Society dopo aver trascorso praticamente tutta la sua esistenza con le stesse persone. Era entrato nella loro vita quando era ancora un cucciolo e, per 24 lunghissimi anni, quella era stata la sua casa. La separazione, però, non sarebbe stata causata dalla volontà di liberarsi di lui.

    Pinky aveva vissuto per 24 anni con la stessa famiglia- amoreaquattrozampe.it

    La famiglia di Pinky si sarebbe trovata ad affrontare una situazione economica estremamente difficile, fino a rimanere senza una casa. Non essendo più nelle condizioni di garantirgli le cure e la stabilità necessarie, avrebbe quindi dovuto prendere la dolorosa decisione di affidarlo al rifugio.

    Per Pinky è iniziata così un’esperienza completamente nuova proprio nella fase più delicata della sua vita. Con i suoi 24 anni, Pinky è diventato il gatto più anziano mai accolto dalla struttura. Lo staff ha cercato di circondarlo di attenzioni e affetto, consapevole di quanto potesse essere difficile per un animale così anziano adattarsi improvvisamente a un ambiente sconosciuto dopo una vita trascorsa in famiglia.

    Coccole e cure non gli sono mancate, ma ciò che Pinky desiderava maggiormente era probabilmente qualcosa che un rifugio, per quanto accogliente, non può sostituire completamente: una casa tutta sua. Ed è stato proprio in quel momento che i social hanno fatto la differenza.

    La vicenda del gatto è stata condivisa su TikTok da Fran Flight (@franflight). Nel video Pinky appare mentre riceve coccole e attenzioni da una persona dello staff. Il messaggio lanciato attraverso le immagini era semplice: dopo aver trascorso 24 anni con una famiglia, questo anziano gatto meritava qualcuno disposto ad aprirgli nuovamente le porte di casa.

    Il video ha permesso alla sua storia di raggiungere moltissime persone. Tra queste c’era anche chi non si è fermato davanti alla sua età. Dopo aver conosciuto la sua storia attraverso il video, una giovane coppia ha deciso di recarsi al rifugio per incontrarlo.

    La nuova vita dopo 24 anni- amoreaquattrozampe.it

    L’età di Pinky non li ha scoraggiati. Al contrario, hanno scelto consapevolmente di offrire una casa proprio a un animale anziano che rischiava di avere molte meno possibilità rispetto a un cucciolo. Le persone che hanno deciso di accoglierlo sono state descritte come pazienti, estremamente gentili e profondamente altruiste.

    Poco dopo, Pinky ha potuto lasciare il rifugio. A 24 anni, quando sembrava destinato a trascorrere il tempo che gli restava senza più una famiglia tutta sua, ha così iniziato un nuovo e inaspettato capitolo della sua vita.

    La sua storia ricorda quanto possa essere importante dare una possibilità anche agli animali più anziani. Forse con loro il tempo da condividere sarà più breve, ma questo non rende meno preziosi l’affetto, la serenità e la sicurezza che un’adozione può regalare. Per Pinky, quella seconda possibilità è arrivata proprio quando ne aveva più bisogno.

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Prendersi cura del proprio amico a quattro zampe comprende la pulizia del pelo. La toelettatura è una cura particolare che richiede competenza e conoscenza dell'animale: ogni razza, infatti, ha necessità di trattamenti e attenzioni specifiche.

La toelettatura del cane è fondamentale per prendersi cura del proprio animale domestico e ogni razza ha bisogno di un trattamento, specifico che varia in base alla lunghezza e alla tipologia del pelo, alla sensibilità della cute e ad eventuali patologie dermatologiche e non. Ecco perché è sempre importante affidarsi a un centro di toelettatura specializzato.

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L'Accademie di Toelettatura in Italia

Iv San Bernard International Grooming Academy

La sede formativa Iv San Bernard mette in evidenza l'eccellenza e il prestigio che può avere un ambiente di toelettatura. Situata in una delle piazze caratteristiche di Empoli, nel centro della città, l'accademia propone un design elegante e pratico. La capiente sala formativa ospita una platea di oltre 80 posti, riservati ai futuri toelettatori e a coloro che aspirano a perfezionare le proprie capacità professionali. L'insegnamento è condotto da Monique Van de Ven, una delle personalità più conosciute ed esperte nel settore della dermocosmesi canina, che affianca l'azienda ormai dagli esordi diffondendo nel mondo la filosofia Iv San Bernard. Momenti di approfondimento teorico, si alternano a corsi pratici in cui vengono applicati i fondamenti della toelettatura e le tecniche specifiche per ciascuna razza; tutto questo è realizzato mediante l'utilizzo delle più avanzate tecnologie.

CVN & Grooming Academy di Franco Marono e Roberta Rossi

Centro Direzionale Iv San Bernard situato ad Aversa, che ha come missione principale quella di educare e formare il toelettatore nell'effettuare il proprio lavoro nel totale rispetto del cane e del gatto.

Dog Design di Eleonora Azzini

La scuola Dog Design di Sestri Levante nasce dalla grandissima passione che ha spinto Eleonora Azzini dapprima a frequentare gli ambienti delle esposizioni canine e poi ad intraprendere un percorso di formazione che mirasse non soltanto alla bellezza dei propri cani ma anche alla salute, al benessere e alla cura del loro manto. Da qui l'incontro con Iv San Bernard, della quale ha fin da subito condiviso filosofia e metodo, concretizzato in un percorso di crescita e specializzazione. La decisione di dedicarsi alla formazione emerge poi dal desiderio di mettere la propria competenza a disposizione di coloro che scelgono di approcciarsi con passione, metodo e professionalità al mondo della toelettatura e di coloro che desiderano accrescere le proprie capacità. L'accademia di toelettatura Dog Design organizza corsi base, master di specializzazione su stripping e taglio a forbice, seminari di dermocosmesi e tecniche SPA e stages su razze a stripping e spaniel.

Gli Amici di Melindo di Sabino Sciancalepore

Nel 1999 il corso presso l'accademia Iv San Bernard dopo il quale rimane fedele a Iv San Bernard e alla sua filosofia aprendo una delle prime filiali della scuola situata a Barletta. Pet shop, toelettatura e Centro SPA, Gli Amici di Melindo offre ai clienti un'ampia varietà di trattamenti come stripping, taglio a forbice e preparazione per gare ed esposizioni. Completa il quadro la possibilità di svolgere corsi di formazione anche periodici certificati da Iv San Bernard e corsi di specializzazione anche domenicali eseguiti da persona qualificato scelto appositamente per dare un servizio eccellente ai partecipanti. Tra i corsi di approfondimento troviamo: Barbone, Bichon, Cocker, Airedale Terrier, Schnauzer, West Highland White Terrier e corsi SPA con focus sulla cute e sul manto.

Krisma's Animal Fashion

In un'atmosfera elegante e urbana, i nostri specialisti di cani e gatti vi accolgono per una pausa di benessere e serenità. Krisma's animal fashion, uno dei più rinomati Salone di bellezza e benessere per cani e gatti a L'Aquila, offre shampoo, asciugatura e taglio trendy per il tuo animale domestico. Gli animali piccoli e grandi beneficiano di un trattamento completo per l'igiene del pelo con toelettatura e bagni aromatici , manicure , cura del pelo per un relax ottimale ed una maggiore bellezza del vostro amico a quattro zampe. Oltre alla toelettatura Krisma's Animal Fashion organizza Corsi di Toelettatura durante i quali gli allievi si avvicinano al mestiere grazie ad un approfondito percorso teorico e pratico con esercizi giornalieri per il corretto utilizzo degli strumenti e la gestione di macchinari e prodotti da utilizzare in Toelettatura.

Mondo Cane di Antonio Rossi

L'incontro con la Iv San Bernard ha significato un salto di qualità per Antonio Rossi che, desideroso di diffondere la filosofia dell'azienda che lui stesso segue da moltissimi anni, ha deciso di fare del suo negozio una Scuola Iv San Bernard. Mondo Cane oltre al servizio di toelettatura ospita un Centro SPA nel quale vengono effettuati su prenotazione trattamenti di bellezza personalizzati. Vengono organizzati corsi base, Master e seminari su un vasto range di tecniche e trattamenti, fondamentali per migliorare le competenze del mestiere come il Corso per il corretto utilizzo delle attrezzature e dei prodotti, seminari tenuti da campioni Internazionali e autorità del campo della toelettatura. Specializzato in Terrier Nero Russo e schnauzer Mondo Cane offre una formazione a 360°.

  • Aversa

  • Barletta

  • Empoli

  • L'Aquila

  • Putignano

  • Sestri Levante

  • Madrid

  • Barcelona

  • Alicante

  • Shanghai

  • Guangzhou

Le Scuole di Toelettatura Internazionali

Accademia Kikecan di Kike Tenza

Il nostro obiettivo: un compagno a 4 zampe in perfette condizioni. La nostra priorità principale è la salute dell'animale, per questo ci impegniamo per ottenere una cute e un manto perfetto. La dermatologia canina è una delle nostre maggiori preoccupazioni, per questo motivo trattiamo ciascuno dei nostri clienti individualmente, offrendo un servizio personalizzato, per raggiungere la condizione ottimale per l'animale.

Iv San Bernard Grooming by Luis Aibar

Una delle cose più importanti quando si sceglie un corso è conoscere gli insegnanti che lo terranno. Ultima inaugurata tra le Accademie Iv San Bernard nel mondo, Iv San Bernard Grooming by Luis Aibar, è una boutique e centro Benessere per cani e gatti che offre un servizio a 360° accompagnando il cliente nella scelta dei prodotti giusti e trattamenti su misura. Qui vengono organizzati stage, master e corsi personalizzati con l'obiettivo di formare dei professionisti del settore.

Can Xiu Xiu

Per noi la salute dei cani costituisce una vera e propria filosofia di vita e siamo felici di dire che le nostre vite ruotano intorno a questi angeli a quattro zampe. Can Xiu Xiu, Boutique canina, offre una consulenza personalizzata, in cui l'esperienza e le conoscenze del team di professionisti che vi lavorano permettono di consigliare quali sono i trattamenti migliori per il tuo amico a 4 zampe. Il grande interesse per la cura e la salute dei cani ha reso questa Boutique specializzata in diversi ambiti come: agopuntura per animali e terapie alternative, seminari su malattie specifiche (alopecia X) e giornate con dimostrazioni di toelettatura e trattamenti. La partecipazione ai corsi organizzati da Can Xiu Xiu assicura agli studenti una conoscenza approfondita nel settore, specializzandosi in dermatologia, tipo di texture del pelo, cosmetica e differenti tecniche di taglio conseguendo tecniche di toelettatura di alto livello.

Can Can

Siamo un negozio/boutique specializzato nella cura e nel benessere del tuo cane e gatto; situato nel fantastico quartiere di Sant Gervassi, a Barcellona. Sappiamo che sta diventando più accessibile e più necessario portare i nostri animali domestici dal toelettatore, non solo per una questione di "look" ma anche per l'igiene. Una volta arrivati da CanCan Barcelona il tuo animale sarà coccolato dai nosti toelettatore con un risultato stupefacente.

Rui Zhe Pet Supplies Co. Ltd.

Shangahi Rui Zhe Pet Supplies Co., Ltd., con sede a Shanghai, è rappresentata da un gruppo di persone che amano gli animali e lavorano nel pet dal 1988. L'azienda porta avanti la filosofia Iv San Bernard e basa la sua ricerca e sviluppo nel settore sul fare il massimo per far vivere all'animale una vita migliore.

Rui Zhe Pet Supplies Co. Ltd.

In linea con gli alti standard qualitativi richiesti da Iv San Bernard Italia, la nuova Accademia di Guangzhou organizza corsi completi per gli apprendisti groomer cinesi. Dall'introduzione al prodotto, passando per le lezioni pratiche con conseguente conoscenza dei vari strumenti e grazie al supporto tecnico del maestro groomer, l'apprendista verrà guidato passo passo lungo il percorso che lo porterà ad una conoscenza completa del modo della cura e del mantenimento del manto. Il mantra resta sempre lo stesso: L'Igiene è Salute, La Salute è Bellezza.

Show, Campionati, Fiere

Qqualche breve introduzione alla sezione.

Toelettatori Consigliati

Shop

Qualche breve introduzione alla sezione.

Business

Come Aprire una Toelettatura

Come per ogni attività imprenditoriale, aprire un negozio per la toelettatura è un business che si adatta sicuramente a tutti coloro che amano gli animali, che sanno e vogliono prendersene cura e desiderano essere professionisti nel campo della toelettatura.

Tutti Segreti per la Toelettatura

Prendersi cura del proprio cane è un'operazione fondamentale, ma estremamente delicata.La toelettatura, infatti, soprattutto in alcune razze, è necessaria per prevenire disturbi di carattere dermatologico.

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