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Daily News

  • N 4747

    Cane brachicefalo stremato in alta quota, intervengono i Vigili del Fuoco: ma quell’escursione era adatta a lui?

    Un Bulldog inglese, stremato durante un’escursione sul Viel dal Pan, è stato soccorso dai vigili del fuoco. Il caso riapre il dibattito sui limiti dei ... Leggi tutto

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    Un Bulldog inglese, stremato durante un’escursione sul Viel dal Pan, è stato soccorso dai vigili del fuoco. Il caso riapre il dibattito sui limiti dei cani.

    Ormai privo di forze, non riusciva più a proseguire lungo il sentiero del Viel dal Pan, uno degli itinerari più suggestivi delle Dolomiti. Per riportarlo a valle in sicurezza è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco volontari di Canazei.

    Cane brachicefalo stremato in alta quota, intervengono i Vigili del Fuoco: ma quell’escursione era adatta a lui?- amoreaquattroxzampe.it

    Il recupero si è concluso senza conseguenze per l’animale, ma la vicenda ha rapidamente acceso un dibattito sui social. Se molti utenti hanno ringraziato i soccorritori, altri hanno criticato la scelta di affrontare un’escursione impegnativa con un cane brachicefalo e in sovrappeso. L’episodio solleva una questione importante: quanto siamo davvero capaci di riconoscere e rispettare i limiti fisici degli animali che vivono con noi?

    Bulldog stremato sul sentiero delle Dolomiti: salvato dai vigili del fuoco

    A raccontare l’intervento sono stati gli stessi vigili del fuoco di Canazei attraverso un post pubblicato su Facebook. «Oggi i nostri ragazzi sono intervenuti sul sentiero del Viel dal Pan per recuperare un cane che, ormai stremato, non era più in grado di proseguire con le proprie forze», hanno spiegato.

    Bulldog stremato sul sentiero delle Dolomiti: salvato dai vigili del fuoco- amoreaquattrozampe.it

    Il Bulldog aveva esaurito le energie e non poteva continuare autonomamente. Anche il proprietario, però, non riusciva a trasportarlo in braccio lungo il sentiero. I volontari lo hanno quindi raggiunto e accompagnato verso valle, mettendolo definitivamente al sicuro.

    Di fronte a un animale in difficoltà, per i soccorritori la priorità è stata una sola: intervenire prima che la situazione potesse peggiorare.

    Come spesso accade quando un’operazione di soccorso coinvolge un animale, sui social sono comparsi commenti contrastanti. Alcune persone hanno applaudito il lavoro dei vigili del fuoco, mentre altre hanno sostenuto che il costo dell’intervento avrebbe dovuto essere addebitato al proprietario.

    I volontari di Canazei hanno preferito non esprimere giudizi sulla scelta di portare il cane lungo quel percorso.

    «È giusto o non è giusto intervenire in situazioni come questa? Non sta a noi dirlo», hanno scritto. Subito dopo hanno aggiunto: «Noi, però, siamo abituati a non dire mai di no quando qualcuno ha bisogno di aiuto, anche quando quel “qualcuno” ha quattro zampe».

    Una posizione chiara, che mette al centro il dovere di soccorrere chi si trova in difficoltà. Rimane però aperta una domanda: sarebbe stato possibile accorgersi prima che quello sforzo era eccessivo per il cane?

    Il Bulldog inglese appartiene alle razze brachicefale, caratterizzate da un cranio largo e da un muso particolarmente corto. Questa conformazione, frutto della selezione umana, può causare problemi respiratori più o meno importanti.

    In alcuni soggetti, le vie aeree ristrette rendono più difficile il passaggio dell’aria. Durante l’attività fisica, quando l’organismo ha bisogno di una maggiore quantità di ossigeno, la respirazione può diventare ancora più faticosa.

    Bisogna inoltre considerare la regolazione della temperatura corporea. I cani disperdono gran parte del calore attraverso l’ansimare, ma nei brachicefali questo meccanismo può risultare meno efficace. Caldo, umidità e sforzi prolungati possono quindi trasformarsi in una combinazione pericolosa.

    Nel caso del cane soccorso sul Viel dal Pan era presente anche il sovrappeso, una condizione che aumenta il carico su articolazioni, cuore e apparato respiratorio.

    Questo non significa che un Bulldog debba rinunciare alle passeggiate o alle escursioni in montagna. Il percorso, però, deve essere scelto valutando attentamente la sua salute, il livello di allenamento, la temperatura, la lunghezza dell’itinerario e le eventuali difficoltà.

    Sarebbe comunque sbagliato attribuire il problema esclusivamente alla razza. Qualsiasi cane può raggiungere il proprio limite, anche quando appartiene a una tipologia comunemente associata alla forza e alla resistenza.

    Lo dimostra la storia di Baloo, un Bovaro del Bernese di circa 50 chili soccorso al Pian delle Figge, in Liguria. Il cane non riusciva più a camminare e l’automobile dei proprietari si trovava molto più a valle.

    Vigili del fuoco e soccorso alpino lo raggiunsero durante la notte, percorrendo i sentieri al buio per circa tre ore. Per una parte del tragitto Baloo venne trasportato su una speciale barella, affrontando un recupero particolarmente impegnativo.

    Nonostante appartenesse a una razza storicamente legata alla montagna e al lavoro, anche lui aveva raggiunto un livello di stanchezza che non gli permetteva più di proseguire. La vicenda di Baloo aveva provocato reazioni simili. Alcuni utenti ritenevano che un intervento tanto complesso dovesse essere pagato dai proprietari, ma il caposquadra Max Saveri aveva difeso la scelta dei soccorritori.

    «Il nostro compito è soccorrere chi ha bisogno indipendentemente da caso, colpa o dolo», aveva dichiarato. «Non facciamo pagare a nessuno i nostri interventi, che siano incidenti per eccesso di velocità o per uso di cellulare, che siano escursionisti in infradito sul monte di Portofino».

    Aveva poi concluso con una frase capace di raccontare l’orgoglio e il valore di quel servizio: «È il lavoro più bello del mondo».

    Le regole relative al pagamento degli interventi in montagna non sono uniformi in tutta Italia. In alcune Regioni sono previste forme di compartecipazione alla spesa quando una richiesta viene considerata immotivata o quando il soccorso è reso necessario da comportamenti particolarmente imprudenti.

    La questione diventa ancora più delicata quando a trovarsi in difficoltà è un animale. Un cane, infatti, non può essere ritenuto responsabile delle decisioni prese dal suo proprietario. Inoltre, la paura di dover sostenere una spesa elevata potrebbe spingere qualcuno a ritardare la richiesta di aiuto, mettendo ulteriormente a rischio la vita dell’animale.

    Prima di portare il cane in montagna bisogna fare delle valutazioni- amoreaquattrozampe.it

    Ogni cane ha capacità differenti, determinate non soltanto dalla razza, ma anche dall’età, dal peso, dallo stato di salute e dal livello di allenamento. La volontà di seguire il proprio umano non deve essere confusa con la capacità fisica di completare un percorso.

    Prima di partire è quindi fondamentale informarsi sull’itinerario, evitare le ore più calde, portare acqua a sufficienza e prevedere soste frequenti. Ai primi segnali di affaticamento – respirazione molto rumorosa, difficoltà a camminare, disorientamento, debolezza o salivazione eccessiva – bisogna fermarsi immediatamente.

    Il salvataggio del Bulldog sul Viel dal Pan si è concluso nel migliore dei modi. La sua storia, però, ricorda che condividere un’escursione con il proprio cane significa soprattutto proteggerlo, rispettando i suoi tempi e riconoscendo quei limiti che, per amore e fiducia, lui potrebbe non essere capace di mostrarci in tempo.

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  • N 4746

    Camilla entra nella storia: a 55 anni l’ippopotama dà alla luce il suo quindicesimo cucciolo, ma nascerà e crescerà in cattività

    Al Parco Natura Viva, Camilla, ippopotama di quasi 55 anni, ha dato alla luce il suo quindicesimo cucciolo: un evento eccezionale in Europa. Al Parco ... Leggi tutto

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    Al Parco Natura Viva, Camilla, ippopotama di quasi 55 anni, ha dato alla luce il suo quindicesimo cucciolo: un evento eccezionale in Europa.

    Al Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, è avvenuta una nascita che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale. Camilla, un’ippopotama arrivata nella struttura nel 1976, ha dato alla luce il suo quindicesimo cucciolo quando era ormai prossima ai 55 anni.

    Camilla entra nella storia: a 55 anni l’ippopotama dà alla luce il suo quindicesimo cucciolo, ma nascerà e crescerà in cattività- amoreaquattrozampe.it

    Un evento considerato eccezionale non soltanto per l’età della madre, ma anche perché Camilla sarebbe diventata l’esemplare di Hippopotamus amphibius più anziano d’Europa ad aver portato a termine con successo una gravidanza.

    Camilla diventa mamma a quasi 55 anni: nascita eccezionale al Parco Natura Viva

    Dopo una gestazione durata circa otto mesi, Camilla ha partorito autonomamente all’interno del bacino della struttura. A dieci giorni dalla nascita, il cucciolo aveva già raggiunto un peso di circa 50 chilogrammi, ancora molto lontano dalla stazza della madre, che pesa approssimativamente 2,5 tonnellate.

    Camilla diventa mamma a quasi 55 anni: nascita eccezionale al Parco Natura Viva- amoreaquattrozampe.it

    Nei primi giorni Camilla è rimasta quasi sempre immersa nel laghetto insieme al piccolo, consentendogli di allattare anche sott’acqua. La madre si è mostrata attenta e protettiva: quando il cucciolo appare affaticato durante il nuoto, gli offre il proprio muso come sostegno sul quale riposarsi.

    Una dimostrazione di cura materna che racconta quanto possa essere profondo e complesso il rapporto tra una femmina di ippopotamo e il suo piccolo. Per Camilla non si tratta della prima esperienza come madre. Quello appena nato è infatti il suo quindicesimo cucciolo, un dato che rende la sua storia ancora più particolare.

    Come spiegato dal direttore zoologico del Parco Natura Viva, Camillo Sandri, la nascita interrompe inoltre un periodo di diversi anni senza nuovi cuccioli di ippopotamo nelle strutture zoologiche italiane. L’ultima nascita nel nostro Paese risaliva infatti al 2021.

    Le condizioni della madre e del piccolo vengono monitorate attentamente dallo staff veterinario e zoologico, che segue con particolare cura questa delicata fase iniziale.

    La nascita riporta l’attenzione anche sulle difficoltà affrontate dagli ippopotami nel loro ambiente naturale. La specie è classificata come “Vulnerabile” nella Lista Rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura, la IUCN.

    Nonostante sia ancora presente in numerosi Paesi dell’Africa subsahariana, l’ippopotamo deve fare i conti con la progressiva scomparsa delle zone umide, l’inquinamento dei corsi d’acqua, i conflitti con le comunità locali e il bracconaggio.

    Particolarmente grave è il commercio illegale dei suoi grandi canini e incisivi, utilizzati in alcuni mercati come sostituti dell’avorio di elefante. Secondo i dati CITES, tra il 2009 e il 2018 il commercio internazionale di parti di ippopotamo avrebbe coinvolto prodotti riconducibili a circa 13.900 animali.

    Il piccolo cresce bene ma porta alla luce mille interrogativi sulla cattività- amoreaquattrozampe.it

    Eventi come quello avvenuto a Bussolengo vengono presentati dalle strutture zoologiche come occasioni importanti per approfondire la conoscenza della specie, sensibilizzare il pubblico e sostenere progetti di conservazione.

    La nascita di un animale selvatico all’interno di un ambiente artificiale solleva però anche interrogativi sul benessere e sulla cattività. Per quanto ampi e arricchiti possano essere gli spazi messi a disposizione, rimangono inevitabilmente differenti dagli ecosistemi africani nei quali gli ippopotami possono muoversi, alimentarsi e sviluppare le proprie dinamiche sociali naturali.

    La storia di Camilla e del suo cucciolo rappresenta quindi un evento biologico straordinario, ma anche un’occasione per riflettere sul futuro di una specie sempre più minacciata e sulla responsabilità dell’essere umano nei confronti degli animali selvatici, sia in natura sia all’interno delle strutture che li ospitano.

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  • N 4745

    Vuole soltanto dare dell’acqua a un cavallo accaldato, ma il cocchiere reagisce insultandola e inveendo contro di lei: scoppia il caso a Palma di Maiorca

    A Palma di Maiorca, un cocchiere avrebbe insultato e lanciato dell’acqua contro una turista che tentava di dissetare un cavallo accaldato. Il Comune indaga. Un ... Leggi tutto

    L’articolo Vuole soltanto dare dell’acqua a un cavallo accaldato, ma il cocchiere reagisce insultandola e inveendo contro di lei: scoppia il caso a Palma di Maiorca è stato pubblicato nella sua versione originale su Amoreaquattrozampe.it.

    A Palma di Maiorca, un cocchiere avrebbe insultato e lanciato dell’acqua contro una turista che tentava di dissetare un cavallo accaldato. Il Comune indaga.

    Un episodio avvenuto nel centro di Palma di Maiorca ha riacceso il dibattito sulle condizioni dei cavalli impiegati per trainare le carrozze turistiche. Una turista tedesca, preoccupata per un animale che appariva particolarmente accaldato, avrebbe cercato di offrirgli dell’acqua. Il suo gesto, però, avrebbe provocato la dura reazione di uno dei cocchieri presenti.

    Vuole soltanto dare dell’acqua a un cavallo accaldato, ma il cocchiere reagisce insultandola e inveendo contro di lei: scoppia il caso a Palma di Maiorca- amoreaquattrozampe.it

    La scena è stata ripresa in un video registrato presso una fermata delle carrozze in Calle Conquistador. Secondo quanto denunciato, il conducente avrebbe rivolto alcuni insulti alla donna e le avrebbe lanciato dell’acqua. Le immagini dell’accaduto hanno suscitato indignazione e sono finite al centro dell’attenzione delle associazioni animaliste e delle autorità locali.

    Turista cerca di dare acqua a un cavallo accaldato: la reazione del cocchiere scatena le proteste

    Il partito animalista Progreso en Verde ha chiesto che venga revocata la licenza al cocchiere coinvolto. L’organizzazione ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare il caso alla Procura, ipotizzando nei confronti della turista possibili reati di aggressione, molestie e incitamento all’odio.

    Turista cerca di dare acqua a un cavallo accaldato: la reazione del cocchiere scatena le proteste- amorea quattrozampe.it

    Guillermo Amengual, presidente di Progreso en Verde, ha spiegato che non si tratterebbe di un caso isolato. L’associazione avrebbe infatti ricevuto diverse segnalazioni da parte di donne insultate dopo aver manifestato preoccupazione per le condizioni dei cavalli utilizzati nel servizio delle carrozze.

    «Non è la prima volta che si verificano situazioni del genere. Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da donne che subiscono insulti verbali quando si lamentano delle condizioni dei cavalli che trainano le carrozze. Quanto accaduto è inaccettabile e deve essere punito in modo esemplare», ha dichiarato Amengual.

    Il presidente ha domandato anche un provvedimento nei confronti di un secondo conducente che, secondo la ricostruzione fornita dall’organizzazione, non sarebbe intervenuto per fermare il collega.

    L’Assessorato alla Mobilità del Comune di Palma ha avviato gli accertamenti necessari per chiarire la dinamica dell’episodio. Prima di decidere se applicare sanzioni o adottare altri provvedimenti, l’amministrazione vuole verificare con precisione quanto accaduto e valutare le responsabilità delle persone coinvolte.

    La turista aveva solo fatto presente le condizioni del cavallo- amoreaquattrozampe.it

    Il Comune ha comunque chiarito che non saranno tollerati comportamenti incompatibili con i doveri e con le condizioni professionali previste per i conducenti delle carrozze trainate da cavalli. Eventuali decisioni verranno prese al termine delle verifiche.

    L’episodio ha riportato l’attenzione sul benessere degli animali utilizzati a scopo turistico, soprattutto durante le giornate caratterizzate da temperature elevate. Attivisti e associazioni chiedono da tempo maggiori controlli, pause adeguate, disponibilità costante di acqua e regole più severe per tutelare i cavalli dal caldo e dalla fatica.

    Resta ora da capire quali conclusioni raggiungeranno le autorità e se il filmato porterà a provvedimenti concreti. Nel frattempo, il gesto della turista ha aperto una nuova discussione sulla necessità di garantire rispetto sia agli animali sia alle persone che intervengono per segnalarne le condizioni.

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  • N 4744

    Caldo, siccità e incendi non sono bastati, animali sempre più provati: riparte la caccia, le associazioni chiedono lo stop

    Le preaperture della caccia riaccendono il dibattito sulla tutela della fauna, già provata da caldo, siccità, incendi e perdita degli habitat. La stagione venatoria non ... Leggi tutto

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    Le preaperture della caccia riaccendono il dibattito sulla tutela della fauna, già provata da caldo, siccità, incendi e perdita degli habitat.

    La stagione venatoria non è ancora ufficialmente iniziata, ma in diverse Regioni italiane i cacciatori potranno tornare in attività già dal 2 settembre. Si tratta delle cosiddette “preaperture”, giornate di caccia autorizzate prima dell’avvio generale della stagione, secondo quanto previsto dalla legge 157 del 1992.

    Caldo, siccità e incendi non sono bastati, animali sempre più provati: riparte la caccia, le associazioni chiedono lo stop- amoreaquattrozampe.it

    Una decisione che ha suscitato le proteste delle principali associazioni ambientaliste, preoccupate per le condizioni della fauna selvatica dopo un’estate caratterizzata da temperature estreme, siccità, incendi e violenti fenomeni meteorologici.

    Le associazioni chiedono di sospendere le preaperture

    Lipu e WWF chiedono alle istituzioni di cancellare le giornate anticipate e di rinviare l’attività venatoria. Secondo le organizzazioni, gli eventi climatici estremi stanno mettendo a dura prova numerose specie animali, rendendo necessario adottare misure precauzionali.

    Le associazioni chiedono di sospendere le preaperture- amoreaquattrozampe.it

    «Caldo torrido, siccità estrema e alluvioni dovrebbero spingere ogni governo responsabile quantomeno a posticipare l’apertura della caccia», ha dichiarato la Lipu, sottolineando come la fauna sia già indebolita dai cambiamenti climatici e dalla progressiva riduzione e frammentazione degli habitat naturali.

    Secondo l’associazione, le preaperture autorizzate nelle diverse Regioni interesserebbero complessivamente 14 specie. Tra queste figurano l’alzavola, una piccola anatra migratrice, e la quaglia, uccello tipico degli ambienti agricoli e aperti, già sottoposto a numerose pressioni legate soprattutto alla trasformazione del territorio.

    Le contestazioni non riguardano solamente il numero degli animali che potrebbero essere abbattuti, ma anche il periodo scelto per consentire la caccia.

    La fine dell’estate rappresenta infatti una fase particolarmente complessa per molte specie selvatiche. Il caldo intenso e la scarsità d’acqua possono aumentare lo stress degli animali, ridurre le risorse alimentari disponibili e rendere più difficile trovare rifugi sicuri.

    Per gli uccelli migratori, inoltre, settembre coincide con l’inizio di un lungo e faticoso viaggio verso le aree di svernamento. Gli esemplari devono accumulare energie sufficienti per affrontare gli spostamenti, spesso di migliaia di chilometri, e qualsiasi ulteriore elemento di disturbo può incidere sulla loro capacità di sopravvivenza.

    Incendi, siccità e perdita degli habitat possono rendere questo percorso ancora più difficile, soprattutto per le popolazioni già in declino o in uno stato di conservazione considerato sfavorevole. La Lipu ha chiesto al Governo di sospendere le preaperture e di proclamare uno “stato di emergenza ambientale” per proteggere gli animali selvatici dagli effetti della crisi climatica.

    Anche il WWF aveva invitato le Regioni a sospendere o limitare la caccia nel mese di settembre, proprio in considerazione delle condizioni climatiche eccezionali registrate durante l’estate.

    Secondo l’organizzazione, la fauna selvatica rischia di diventare “ostaggio della politica”, mentre le valutazioni scientifiche avrebbero un peso sempre minore nelle decisioni pubbliche. Una critica che si inserisce nel più ampio dibattito sulla riforma della normativa italiana in materia di caccia.

    Al centro della discussione c’è anche il ruolo dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

    L’ente pubblico raccoglie dati, studia lo stato delle popolazioni selvatiche e fornisce pareri scientifici sulla sostenibilità del prelievo venatorio. Il suo compito è valutare quanti animali possano essere cacciati e in quali periodi, senza compromettere la sopravvivenza delle diverse specie.

    «Assistiamo a un progressivo arretramento della tutela della fauna selvatica e del ruolo della scienza nelle decisioni pubbliche», ha dichiarato Dante Caserta, direttore degli Affari legali e istituzionali del WWF Italia.

    Durante le audizioni parlamentari, anche l’ISPRA avrebbe espresso preoccupazione per alcuni aspetti della riforma della legge sulla caccia. In particolare, le modifiche proposte potrebbero non risultare sufficienti a ridurre l’impatto dell’attività venatoria sulle specie che si trovano già in uno stato di conservazione critico.

    Il tema delle preaperture si inserisce in una discussione parlamentare molto più ampia. Alla Camera è infatti in esame il DDL 1572, un disegno di legge destinato a modificare la legge 157 del 1992, principale riferimento normativo italiano per la tutela della fauna selvatica e la regolamentazione dell’attività venatoria.

    Il provvedimento, presentato dal senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan e sostenuto dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, è all’esame della Commissione Agricoltura della Camera.

    Il testo propone diverse modifiche alla normativa attuale. Tra queste figurano un ampliamento di alcune competenze regionali, una maggiore flessibilità nella gestione dei calendari venatori e interventi sugli Ambiti territoriali di caccia.

    Sono inoltre previste novità riguardanti la cattura e l’utilizzo degli uccelli come richiami vivi, l’elenco delle specie cacciabili e le modalità di controllo della fauna selvatica.

    Le associazioni ambientaliste e diverse organizzazioni scientifiche temono che tali modifiche possano facilitare l’estensione dei periodi e delle modalità di caccia, riducendo al tempo stesso il peso delle valutazioni formulate dagli organismi tecnici.

    L’evoluzione della normativa italiana viene seguita con attenzione anche dalle istituzioni europee. La Commissione europea ha già avviato una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per alcune disposizioni riguardanti la caccia.

    Cosa comporta la riapertura della caccia anticipata- amoreaquattrozampe.it

    Al centro dell’attenzione c’è la compatibilità delle norme nazionali con la Direttiva Uccelli e la Direttiva Habitat, i principali strumenti europei per la protezione delle specie selvatiche e degli ambienti naturali. Le decisioni italiane dovranno quindi rispettare gli obblighi comunitari, soprattutto per quanto riguarda la tutela delle specie in difficoltà, i periodi riproduttivi e migratori e la conservazione degli habitat.

    Per le associazioni, la questione va ben oltre le singole giornate di preapertura. Il confronto riguarda il modo in cui l’Italia intende gestire e proteggere la fauna selvatica in un momento storico segnato da profondi cambiamenti ambientali.

    L’aumento delle temperature, la siccità, gli incendi, l’urbanizzazione e la scomparsa degli habitat stanno modificando rapidamente gli ecosistemi. In questo scenario, numerose popolazioni animali devono affrontare difficoltà sempre maggiori per trovare acqua, cibo e luoghi adatti alla riproduzione.

    «Il Governo ponga fine a questi continui tentativi di liberalizzare la caccia», ha dichiarato Alessandro Polinori, presidente della Lipu.

    Mentre prosegue il confronto politico sulla riforma, le preaperture sono ormai imminenti. Il dibattito resta acceso tra chi sostiene l’attività venatoria nel rispetto delle norme e chi chiede di applicare il principio di precauzione, dando priorità alla protezione di una fauna selvatica già fortemente provata dalla crisi climatica.

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  • N 4743

    Pelo completamente infeltrito, piaghe e parassiti: Ren e Stimpy trovati abbandonati in uno scantinato

    Ren e Stimpy sono stati trovati in una cantina del Bronx tra sporcizia e parassiti. Per uno dei due cani le condizioni sono particolarmente gravi. ... Leggi tutto

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    Ren e Stimpy sono stati trovati in una cantina del Bronx tra sporcizia e parassiti. Per uno dei due cani le condizioni sono particolarmente gravi.

    Quando i soccorritori hanno aperto la porta di quella cantina, si sono trovati davanti a una scena difficile da dimenticare. Ren e Stimpy erano quasi completamente nascosti sotto una pesante massa di pelo aggrovigliato e infeltrito, diventata nel tempo una vera e propria prigione.

    Pelo completamente infeltrito, piaghe e parassiti: Ren e Stimpy trovati abbandonati in uno scantinato-amoreaquattrozampe.it

    I due cani erano soli, circondati da urina e feci e infestati dalle pulci. Sotto quei grovigli si nascondevano inoltre ferite, infezioni e le conseguenze di un lungo periodo di abbandono. Per Stimpy la situazione appariva ancora più drammatica: alcune larve avevano raggiunto la pelle lesionata, aggravando ulteriormente le sue condizioni.

    Trovati soli nello scantinato di un palazzo

    A scoprire Ren e Stimpy, venerdì 28 agosto, è stato il nuovo custode di un edificio situato nel Bronx, a New York. I cani si trovavano nello scantinato del palazzo e non è stato possibile stabilire con certezza da quanto tempo vivessero in quelle condizioni.

    Trovati soli nello scantinato di un palazzo-amoreaquattrozampe.it

    Il loro pelo era talmente sporco e compatto da nascondere completamente il corpo. Prima di poter comprendere la reale gravità della situazione, sarebbe stato necessario liberarli da quella massa infeltrita e controllare ogni parte della loro pelle.

    Nonostante la fame, i parassiti e l’ambiente insalubre, Ren e Stimpy erano riusciti a sopravvivere. Resta però difficile immaginare cosa abbiano affrontato durante quei giorni trascorsi senza assistenza e senza le cure necessarie.

    Stimpy presentava piaghe aperte, infezioni e una grave infestazione di parassiti. Le larve si erano insinuate sotto il pelo e avevano iniziato a nutrirsi dei tessuti già danneggiati.

    Una situazione estremamente dolorosa che richiedeva un intervento immediato. Anche Ren aveva urgente bisogno di assistenza veterinaria, ma erano soprattutto le condizioni del suo compagno a preoccupare i soccorritori.

    Il pelo, cresciuto senza alcuna cura, impediva ai veterinari di valutare pienamente le ferite. Soltanto dopo una delicata tosatura sarebbe stato possibile stabilire quanto la trascuratezza avesse compromesso la salute dei due animali.

    Del recupero si è occupata la NYC Second Chance Rescue, un’organizzazione impegnata nel salvataggio di animali feriti, maltrattati o gravemente trascurati.

    Ren e Stimpy sono stati trasferiti d’urgenza in un ospedale veterinario, dove hanno finalmente ricevuto le prime cure. I medici hanno iniziato a rimuovere il pelo infeltrito, trattare le infezioni e valutare le conseguenze della permanenza nello scantinato.

    Il loro percorso di recupero si preannuncia lungo e complesso. Oltre alle ferite visibili, sarà necessario verificare le condizioni generali dei due cani e aiutarli a superare anche le conseguenze emotive dell’abbandono.

    Secondo le informazioni riferite all’associazione, il precedente custode dell’edificio si sarebbe ammalato gravemente e avrebbe lasciato la zona. I cani, però, sarebbero rimasti nello scantinato senza che venisse organizzata per loro un’assistenza alternativa.

    I volontari hanno descritto la vicenda come devastante. Pur comprendendo la gravità di una malattia, hanno sottolineato quanto sia fondamentale chiedere aiuto quando non si è più in grado di occuparsi dei propri animali.

    Dovranno affrontare un lungo periodo di cure- amoreaquattrozampe.it

    Affidarsi a familiari, associazioni o strutture competenti può evitare che una situazione difficile si trasformi in una tragedia. Le condizioni dei due cani restano delicate. Stimpy, a causa delle numerose ferite aperte, è quello che desta maggiore preoccupazione e avrà bisogno di cure intensive e costanti.

    Per sostenere le spese veterinarie, l’associazione ha avviato una raccolta fondi. Al momento è ancora troppo presto per sapere quando Ren e Stimpy potranno lasciare l’ospedale o essere affidati a una nuova famiglia. Una certezza, però, esiste già: non dovranno più affrontare tutto questo da soli.

    «Li abbiamo tirati fuori da quell’inferno. Non li abbandoneremo», ha assicurato l’associazione.

    Dopo essere rimasti per chissà quanto tempo dimenticati in una cantina, Ren e Stimpy hanno finalmente trovato persone pronte a proteggerli. Per loro la strada verso la guarigione sarà lunga, ma il salvataggio ha segnato l’inizio di una vita nuova, fatta di cure, attenzione e speranza.

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per la cura dei nostri amici a 4 zampe.

Scegliere Prodotti professionali significa avere garanzie che tutelano la salute dei nostri animali.

Professionalità, qualità e stile contraddistinguono i nostri arredi e accessori tanto da essere altamente consigliati dai professionisti del settore PET.

Scuole e Accademie

L'Accademie di Toelettatura in Italia

Iv San Bernard International Grooming Academy

La sede formativa Iv San Bernard mette in evidenza l'eccellenza e il prestigio che può avere un ambiente di toelettatura. Situata in una delle piazze caratteristiche di Empoli, nel centro della città, l'accademia propone un design elegante e pratico. La capiente sala formativa ospita una platea di oltre 80 posti, riservati ai futuri toelettatori e a coloro che aspirano a perfezionare le proprie capacità professionali. L'insegnamento è condotto da Monique Van de Ven, una delle personalità più conosciute ed esperte nel settore della dermocosmesi canina, che affianca l'azienda ormai dagli esordi diffondendo nel mondo la filosofia Iv San Bernard. Momenti di approfondimento teorico, si alternano a corsi pratici in cui vengono applicati i fondamenti della toelettatura e le tecniche specifiche per ciascuna razza; tutto questo è realizzato mediante l'utilizzo delle più avanzate tecnologie.

CVN & Grooming Academy di Franco Marono e Roberta Rossi

Centro Direzionale Iv San Bernard situato ad Aversa, che ha come missione principale quella di educare e formare il toelettatore nell'effettuare il proprio lavoro nel totale rispetto del cane e del gatto.

Dog Design di Eleonora Azzini

La scuola Dog Design di Sestri Levante nasce dalla grandissima passione che ha spinto Eleonora Azzini dapprima a frequentare gli ambienti delle esposizioni canine e poi ad intraprendere un percorso di formazione che mirasse non soltanto alla bellezza dei propri cani ma anche alla salute, al benessere e alla cura del loro manto. Da qui l'incontro con Iv San Bernard, della quale ha fin da subito condiviso filosofia e metodo, concretizzato in un percorso di crescita e specializzazione. La decisione di dedicarsi alla formazione emerge poi dal desiderio di mettere la propria competenza a disposizione di coloro che scelgono di approcciarsi con passione, metodo e professionalità al mondo della toelettatura e di coloro che desiderano accrescere le proprie capacità. L'accademia di toelettatura Dog Design organizza corsi base, master di specializzazione su stripping e taglio a forbice, seminari di dermocosmesi e tecniche SPA e stages su razze a stripping e spaniel.

Gli Amici di Melindo di Sabino Sciancalepore

Nel 1999 il corso presso l'accademia Iv San Bernard dopo il quale rimane fedele a Iv San Bernard e alla sua filosofia aprendo una delle prime filiali della scuola situata a Barletta. Pet shop, toelettatura e Centro SPA, Gli Amici di Melindo offre ai clienti un'ampia varietà di trattamenti come stripping, taglio a forbice e preparazione per gare ed esposizioni. Completa il quadro la possibilità di svolgere corsi di formazione anche periodici certificati da Iv San Bernard e corsi di specializzazione anche domenicali eseguiti da persona qualificato scelto appositamente per dare un servizio eccellente ai partecipanti. Tra i corsi di approfondimento troviamo: Barbone, Bichon, Cocker, Airedale Terrier, Schnauzer, West Highland White Terrier e corsi SPA con focus sulla cute e sul manto.

Krisma's Animal Fashion

In un'atmosfera elegante e urbana, i nostri specialisti di cani e gatti vi accolgono per una pausa di benessere e serenità. Krisma's animal fashion, uno dei più rinomati Salone di bellezza e benessere per cani e gatti a L'Aquila, offre shampoo, asciugatura e taglio trendy per il tuo animale domestico. Gli animali piccoli e grandi beneficiano di un trattamento completo per l'igiene del pelo con toelettatura e bagni aromatici , manicure , cura del pelo per un relax ottimale ed una maggiore bellezza del vostro amico a quattro zampe. Oltre alla toelettatura Krisma's Animal Fashion organizza Corsi di Toelettatura durante i quali gli allievi si avvicinano al mestiere grazie ad un approfondito percorso teorico e pratico con esercizi giornalieri per il corretto utilizzo degli strumenti e la gestione di macchinari e prodotti da utilizzare in Toelettatura.

Mondo Cane di Antonio Rossi

L'incontro con la Iv San Bernard ha significato un salto di qualità per Antonio Rossi che, desideroso di diffondere la filosofia dell'azienda che lui stesso segue da moltissimi anni, ha deciso di fare del suo negozio una Scuola Iv San Bernard. Mondo Cane oltre al servizio di toelettatura ospita un Centro SPA nel quale vengono effettuati su prenotazione trattamenti di bellezza personalizzati. Vengono organizzati corsi base, Master e seminari su un vasto range di tecniche e trattamenti, fondamentali per migliorare le competenze del mestiere come il Corso per il corretto utilizzo delle attrezzature e dei prodotti, seminari tenuti da campioni Internazionali e autorità del campo della toelettatura. Specializzato in Terrier Nero Russo e schnauzer Mondo Cane offre una formazione a 360°.

  • Aversa

  • Barletta

  • Empoli

  • L'Aquila

  • Putignano

  • Sestri Levante

  • Madrid

  • Barcelona

  • Alicante

  • Shanghai

  • Guangzhou

Le Scuole di Toelettatura Internazionali

Accademia Kikecan di Kike Tenza

Il nostro obiettivo: un compagno a 4 zampe in perfette condizioni. La nostra priorità principale è la salute dell'animale, per questo ci impegniamo per ottenere una cute e un manto perfetto. La dermatologia canina è una delle nostre maggiori preoccupazioni, per questo motivo trattiamo ciascuno dei nostri clienti individualmente, offrendo un servizio personalizzato, per raggiungere la condizione ottimale per l'animale.

Iv San Bernard Grooming by Luis Aibar

Una delle cose più importanti quando si sceglie un corso è conoscere gli insegnanti che lo terranno. Ultima inaugurata tra le Accademie Iv San Bernard nel mondo, Iv San Bernard Grooming by Luis Aibar, è una boutique e centro Benessere per cani e gatti che offre un servizio a 360° accompagnando il cliente nella scelta dei prodotti giusti e trattamenti su misura. Qui vengono organizzati stage, master e corsi personalizzati con l'obiettivo di formare dei professionisti del settore.

Can Xiu Xiu

Per noi la salute dei cani costituisce una vera e propria filosofia di vita e siamo felici di dire che le nostre vite ruotano intorno a questi angeli a quattro zampe. Can Xiu Xiu, Boutique canina, offre una consulenza personalizzata, in cui l'esperienza e le conoscenze del team di professionisti che vi lavorano permettono di consigliare quali sono i trattamenti migliori per il tuo amico a 4 zampe. Il grande interesse per la cura e la salute dei cani ha reso questa Boutique specializzata in diversi ambiti come: agopuntura per animali e terapie alternative, seminari su malattie specifiche (alopecia X) e giornate con dimostrazioni di toelettatura e trattamenti. La partecipazione ai corsi organizzati da Can Xiu Xiu assicura agli studenti una conoscenza approfondita nel settore, specializzandosi in dermatologia, tipo di texture del pelo, cosmetica e differenti tecniche di taglio conseguendo tecniche di toelettatura di alto livello.

Can Can

Siamo un negozio/boutique specializzato nella cura e nel benessere del tuo cane e gatto; situato nel fantastico quartiere di Sant Gervassi, a Barcellona. Sappiamo che sta diventando più accessibile e più necessario portare i nostri animali domestici dal toelettatore, non solo per una questione di "look" ma anche per l'igiene. Una volta arrivati da CanCan Barcelona il tuo animale sarà coccolato dai nosti toelettatore con un risultato stupefacente.

Rui Zhe Pet Supplies Co. Ltd.

Shangahi Rui Zhe Pet Supplies Co., Ltd., con sede a Shanghai, è rappresentata da un gruppo di persone che amano gli animali e lavorano nel pet dal 1988. L'azienda porta avanti la filosofia Iv San Bernard e basa la sua ricerca e sviluppo nel settore sul fare il massimo per far vivere all'animale una vita migliore.

Rui Zhe Pet Supplies Co. Ltd.

In linea con gli alti standard qualitativi richiesti da Iv San Bernard Italia, la nuova Accademia di Guangzhou organizza corsi completi per gli apprendisti groomer cinesi. Dall'introduzione al prodotto, passando per le lezioni pratiche con conseguente conoscenza dei vari strumenti e grazie al supporto tecnico del maestro groomer, l'apprendista verrà guidato passo passo lungo il percorso che lo porterà ad una conoscenza completa del modo della cura e del mantenimento del manto. Il mantra resta sempre lo stesso: L'Igiene è Salute, La Salute è Bellezza.

Show, Campionati, Fiere

Qqualche breve introduzione alla sezione.

Toelettatori Consigliati

Shop

Qualche breve introduzione alla sezione.

Business

Come Aprire una Toelettatura

Come per ogni attività imprenditoriale, aprire un negozio per la toelettatura è un business che si adatta sicuramente a tutti coloro che amano gli animali, che sanno e vogliono prendersene cura e desiderano essere professionisti nel campo della toelettatura.

Tutti Segreti per la Toelettatura

Prendersi cura del proprio cane è un'operazione fondamentale, ma estremamente delicata.La toelettatura, infatti, soprattutto in alcune razze, è necessaria per prevenire disturbi di carattere dermatologico.

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